Mondiale Rally 2020, tappa italiana in Sardegna

Neuville-Gilsoul, shakedown Rally Italia Sardegna 2018

Mondiale Rally 2020, tappa italiana in Sardegna

Come tradizione è stato scelto il percorso lungo le strade del nord dell' Isola, si parte l’8 ottobre e si conclude l’11, la base logistica è Alghero
protagonisti motori e piloti, pendii e sterrati

Un'edizione speciale e 'blindata'. Il Rally Italia Sardegna 2020, sesta prova del World rally championship, non si segue come consuetudine ai bordi delle strade ma in mondovisione, in attesa di viverlo di nuovo il prossimo anno dal vivo. Le emozioni della competizione rimangono identiche, il rombo dei motori, la maestria dei piloti, le vedute dei paesaggi. Per il settimo anno consecutivo la base ‘mondiale’ è Alghero, direzione di gara e quartier generale dell’evento sono a Lu Qualté, mentre il parco assistenza è allestito tra le banchine del porto, le ramblas e il piazzale della Pace. La città, detta Barceloneta, conserva gli influssi della dominazione catalana, evocata da lingua e architettura cittadina: torri e bastioni, case e palazzi, chiese e viuzze strette del centro storico ispirano romantiche passeggiate. Nelle decine di chilometri della Riviera del Corallo, si alternano spiagge di sabbia dorata - Lido, Maria Pia, Le Bombarde e Mugoni – e le falesie a picco sul mare di Capo Caccia, dove si aprono le famose grotte di Nettuno. Accanto un altro spettacolo della natura: il parco di Porto Conte con distese di macchia mediterranea, boschi, la laguna del Calich ed eredità archeologiche.

Rally Italia Sardegna 2019
Ogier-Ingrassia, Rally Italia Sardegna 2018
porto Alghero - Rally Italia Sardegna
64 equipaggi da 23 Paesi di tutto il mondo

È la 17esima edizione del Rally Italia Sardegna, al via 64 equipaggi, in rappresentanza di 23 Paesi, compresi i ‘big’ Ogier, Tanak, Rovanpera, Lappi, Neuville, Evans, Suninen, Greensmith e Sordo. In palio anche i titoli per le categorie mondiali minori e del campionato italiano. Il percorso prevede 16 prove speciali suddivise in tre tappe, per complessivi 240 chilometri cronometrati. L’overture è lo spettacolare shakedown di quattro chilometri accanto alla miniera di bauxite di Graxioleddu. Lo start a mezzogiorno di giovedì 8. Siamo nel territorio di Olmedo, centro della Nurra che custodisce tradizioni, come la panificazione artigianale, vestigia del passato più remoto (domus de Janas, mura megalitiche e nuraghi) ed eredità medioevali, come la suggestiva chiesa romanica di Nostra Signora di Talia. Si riparte venerdì 9 poco dopo l’alba. In programma le due prove‘superspeciali’ di Sa Ruinosa a Tempio Pausania, cittadina di riferimento della Gallura più profonda, ai piedi del monte Limbara, celebre per sughero, moscato e carnevale allegorico. La caratterizzano vie lastricate e palazzi di granito ed è contornata da parchi e sorgenti.

Seconda tappa Rally Italia Sardegna 2018
Rally Italia Sardegna 2019 - miniera di Olmedo
Ogier vincitore Rally Italia Sardegna 2018
scenari suggestivi come sfondo a uno degli spettacoli più seguiti al mondo

Le due prove tempiesi si alternano alla frazione da Erula, paesino dell’Anglona, caratterizzato da un centro urbano sparso, tipico degli stazzi galluresi, a Tula, grazioso borgo logudorese con panorama sul lago Coghinas e contornato da vallate punteggiate di boschi. Fuori dal paese si erge la chiesa di Nostra Signora di Coros. Si rimane in Anglona, con la frazione Sedini Castelsardo. Il primo è detto il ‘paese nella roccia’ perché le case del suo centro storico sono ricavate a ridosso e sopra i banchi calcarei di un altopiano. Non a caso il monumento più celebre è La Rocca, la cattedrale delle domus de Janas, uno dei più singolari monumenti prenuragici. Castelsardo dista circa un quarto d’ora per le auto di serie, molto meno per quelle da rally... È una roccaforte medioevale a picco sul mare, sorta attorno al castello dei Doria e divenuta oggi uno dei ‘borghi più belli d’Italia’. La seconda giornata si chiude con la prova speciale da Tergu, piccolo centro anglonese impreziosito dall’architettura romanica di Nostra Signora di Tergu, meta della processione del Lunissanti, a Osilo, caratteristico borgo dell’alto Logudoro, arrampicato a quasi 700 metri d’altezza e dominato dal castello dei Malaspina. È celebre per il pecorino e la Corsa all’anello e vanta ben 36 chiese.

Cala Flumini - Rally Italia Sardegna 2018
paesaggi costieri, rilievi granitici, foreste, eredità antiche: il fascino della Sardegna in mondovisione

La giornata più lunga della corsa è in programma sabato 10: sei speciali per un totale di cento chilometri complessivi. In apertura si replicano due tappe del giorno prima (Sedini-Castelsardo e Tergu-Osilo) poi è previsto un doppio passaggio della Coiluna-Loelle e tra i monti di Alà de Sardi e lo scenografico Monte Lerno, nel territorio di Pattada, teatro del mondiale rally sin dal 2004. Alà è un‘borgo di granito’ in cima a un altopiano alto 700 metri, nella regione storica del Monte Acuto. Attorno un ‘mosaico’ composto da aspri rilievi con bizzarre sculture modellate dal vento, foreste, vallate con ruscelli e cascate e sterrati pianeggianti ideali per le prove speciali del mondiale. L’edizione 2020 si conclude domenica 11 all’insegna della tradizione. Previsti la frazione di Monte Baranta, a tre chilometri da Olmedo, dove sorge uno delle più straordinarie fortificazioni preistoriche, su Casteddu, muraglia lunga cento metri, risalente a oltre quattromila anni fa. Poi la tappa di Cala Flumini e, infine, la power stage sulla costa dell’Argentiera, passando accanto agli impianti dell’ex miniera d’argento sfruttata sin da epoca romana. L’ultima crono va in onda in diretta tv mondiale: è il momento decisivo. Poi i classici festeggiamenti di pilota e team vincenti nel porto di Alghero, quest’anno nel rispetto delle regole dettate dall’emergenza sanitaria.