L’Isola al centro del grande ciclismo internazionale

Giro d'Italia in Sardegna

L’Isola al centro del grande ciclismo internazionale

Torna il Giro di Sardegna: cinque tappe alla scoperta di una terra mitica

Gli occhi del mondo puntati su paesaggi inimitabili, monumenti e attrazioni naturali da nord a sud e da ovest a est dell’Isola, dove i campioni delle due ruote attraversano città, borghi e paesi, oltre a lunghi tratti caratterizzati da una natura selvaggia e ammaliante. Nel 2026 il Giro di Sardegna torna in grande stile tra gli appuntamenti da non perdere nel mondo del ciclismo e dello sport in generale. Dalla prima edizione del 1958, vinta dal francese Rolland, tanti i fuoriclasse che si sono cimentati in una competizione divenuta via via sempre più prestigiosa nel calendario ciclistico di inizio stagione: Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Vittorio Adorni, Marino Basso, Giuseppe Saronni e Peter Sagan sono solo alcune delle leggende che hanno iscritto il loro nome nell'albo d’oro del Giro.

I riflettori si riaccendono dal 25 febbraio al 1 marzo 2026: il via a Castelsardo, poi si prosegue in senso antiorario per 830 chilometri fino al traguardo finale di Olbia. In mostra natura, tradizioni, cultura e prelibatezze di una terra affascinante tutto l’anno, arricchita dall’ospitalità autentica delle sue comunità.

Castelsardo

Il primo spunto sui pedali è atteso davanti all’iconica Roccia dell'Elefante. La cittadina medievale dell’Anglona, celebre anche per il Castello dei Doria, l’arte dell'intreccio e per i suggestivi riti della Settimana Santa, accoglie le squadre per la tappa inaugurale di 189,5 chilometri. Rotta poi verso sud-ovest, toccando Sassari per giungere tra i bastioni di Alghero: qui, tra scorci e sapori che richiamano il passato catalano, lo sfondo è rappresentato dall’inconfondibile profilo di Capo Caccia.
Castelsardo
Castelsardo
Uno dei borghi più belli d’Italia è una roccaforte medioevale, caratterizzata da natura, storia, tradizioni artigiane e religiose, sorge su un...

Bosa

Un tratto della provinciale 105, fino all’uscita per Villanova Monteleone, permette di ammirare lo spettacolo della Costa dei Grifoni, dove la strada scorre ‘sospesa’ tra mare e colline. Si attraversa poi un territorio denso di tesori archeologici, su tutti la necropoli a domus de Janas di Puttu Codinu, una delle 17 dichiarate recentemente patrimonio Unesco. L'arrivo della prima tappa è a Bosa, pittoresca cittadina sulle rive del Temo ‘sorvegliata’ dal Castello di Serravalle e impreziosita da un ricco patrimonio culturale e gastronomico.
Bosa - panorama
Bosa
Nella costa occidentale della Sardegna, in provincia di Oristano, sorge uno dei borghi più pittoreschi d’Italia, dominato da un castello medioevale...

Oristano

La ‘carovana’ del Giro, per la seconda tappa - la più corta, 136 chilometri - si sposta nella ‘città di Eleonora d’Arborea’, Oristano. La città della Sartiglia, uno tra gli eventi più iconici del Carnevale in Sardegna, è il punto di partenza di una frazione che procede verso sud con lo sguardo rivolto ai colori e ai profumi del Sinis e raggiunge Santa Giusta e Arborea, prima di tornare a respirare aria di mare lungo la Costa Verde. Da Funtanazza il paesaggio cambia: le due ruote sfrecciano a ridosso del Monte Arcuentu, tra boschi e miniere.
Piazza Eleonora d'Arborea - Oristano
Oristano
Città principale della Sardegna centro-occidentale, porta d’ingresso verso un’infinità di bellezze naturali e anima nobile dell’Isola, grazie ai...

Carbonia

Le testimonianze di archeologia industriale del Guspinese e dell’Iglesiente, tra le principali attrattive del Parco geominerario della Sardegna, sono protagoniste della parte finale della seconda tappa. Dopo Montevecchio – tra cervi, gallerie e palazzine minerarie -, si passa per Guspini e Arbus, poi si torna al mare, a Portixeddu, e si ammirano i gioielli minerari costieri di Buggerru, Masua – con l’incanto di Porto Flavia – e Nebida, per concludere la tappa nella città mineraria per eccellenza, Carbonia.
Carbonia, veduta
Carbonia
È il centro principale del sud-ovest della Sardegna, una città ‘giovane’ nata col boom minerario, famosa per archeologia industriale, preistorica e...

Cagliari

Per la terza tappa, il giro trasloca nel capoluogo. Monumenti e scorci di Cagliari accompagnano i ciclisti lungo la costa del Golfo degli Angeli, con affaccio sul Poetto, sul parco di Molentargius-Saline e poi lungo il litorale di Quartu Sant’Elena. La provinciale 17 garantisce adrenalina nei saliscendi e viste sul mare incontaminato, a maggior ragione quando il giro fa il suo ingresso nell’area marina protetta di Capo Carbonara, dove risplendono le spiagge ‘caraibiche’ di Villasimius.
Cagliari veduta dal mare
Cagliari
Il capoluogo della Sardegna è espressione dell’atmosfera mediterranea e offre ciò che desideri da una vacanza: storia e arte mare e parchi, comfort...

Tortolì

Sullo sfondo l’isola di Serpentara, negli occhi il riflesso dei colori di Punta Molentis, Cala Pira e Cala Sinzias. Nei 168 chilometri della terza tappa sono racchiusi i paesaggi più iconici del sud-est dell’Isola, compresi i rilievi dei Sette Fratelli e, superata la lunga e incantevole distesa sabbiosa di Costa Rei, gli stagni del Sarrabus. Tra antiche torri costiere e agrumeti si accendono i riflettori su Muravera e Villaputzu, per poi iniziare, passato il Salto di Quirra, a sentire ‘profumo’ di Ogliastra. L’ombra dei ‘Tacchi’ è la quinta scenografica per condurre prima a Bari Sardo, poi a Tortolì, con sullo sfondo le spettacolari Rocce Rosse di Arbatax.
Arbatax veduta panoramica - Tortolì
Tortolì
È il centro principale della costa centro-orientale della Sardegna, famoso per bellezza delle spiagge, varietà ambientale, tradizioni, prodotti...

Nuoro

La quarta tappa è la più impegnativa e, molto probabilmente, quella decisiva: 153 chilometri, con tremila metri di dislivello, lungo il Supramonte. La traiettoria è la statale 125: da Baunei si costeggia l’altopiano del Golgo e si passa accanto a Urzulei, incontrando poi il passo di Genna Silana, tra cuiles e siti nuragici. Si torna al mare, a Cala Gonone, per poi immergersi nel ‘cuore’ della Sardegna, in Barbagia, approdando a Oliena, paese del Nepente e del monte Corrasi. Superato il gran premio della montagna di Orune, si scende verso l’ ‘Atene sarda', Nuoro, patria di Grazia Deledda e di altri numerosi artisti e letterati.
Nuoro
Nuoro
Il centro più popoloso della Barbagia è città di tradizione e cultura, ospita musei e centri d’arte, immersi in quartieri storici affascinanti e...

Olbia

Gli ultimi 183,6 chilometri si sviluppano su tratti veloci e lungo paesaggi variegati, dalla Baronia alla Gallura, passando per Siniscola, il borgo medievale di Posada, i tratti costieri di Budoni e San Teodoro, fino all’ingresso a Olbia. Non è finita: i ciclisti devono affrontare un giro ad anello di 41 chilometri con vista sul mare e passaggi a Pittulongu e a Golfo Aranci, prima del sospirato traguardo nella principale città gallurese, ‘porta’ d’accesso dell’iconica Costa Smeralda.
Museo archeologico - Olbia
Olbia
È la porta d’ingresso del nord-est della Sardegna: ti accoglierà un’antica e florida città, ambita meta di vacanza, affacciata su un golfo dalle...