La Sardegna del cinema, sale naturali sotto cieli stellati

Cinema Tavolara

La Sardegna del cinema, sale naturali sotto cieli stellati

Il mare intorno non è un‘confine’. Dalla vocazione del popolo sardo per ospitalità e condivisione di luoghi di straordinaria bellezza, nonché di ispirazione creativa, è nato ‘Le isole del cinema’, circuito internazionale di festival che raccontano regia, recitazione, scrittura e colonne sonore
Tavolara, un’enorme e multiforme sala che spunta dal mare

Quattro festival nelle isole minori della Sardegna, isole nell’Isola. Tavolara, montagna calcarea che spunta dal mare, a metà luglio, diventa immensa sala dalla volta stellata di una Notte in Italia. Il suggestivo appuntamento, nato nel 1991, ormai un ‘classico’ nel panorama nazionale, è incentrato su regia e creatività del cinema italiano. L’incontro e la conoscenza tra pubblico, artisti e addetti ai lavori avviene già a bordo delle barche che raggiungono l’isola partendo da Porto San Paolo, vicino a San Teodoro e poco a sud di Olbia, ossia i tre Comuni coinvolti dalla 28esima edizione. In oltre un quarto di secolo, il meglio del cinema italiano ha camminato sull’unico red carpet bagnato direttamente dal mare, quello incantevole dell’area protetta di Tavolara-Capo Coda Cavallo. Una notte in Italia 2018 avrà una dimensione itinerante: prenderà il via martedì 17 luglio nell’oasi naturalistica della laguna di San Teodoro, trasferirà l’arena giovedì 19 a Porto San Paolo, poi da venerdì 20 le proiezioni nello splendido scenario dell’ isola di Tavolara.

La Valigia dell'attore
festival ambientati in parchi protetti e incontaminati

Da Tavolara a La Maddalena, il tratto è breve. Appena chiuso un festival, se ne apre un altro: dal 24 al 29 luglio (con anteprima la settimana precedente): lo scenario della Valigia dellAttore sono vari palcoscenici nella splendida isola maggiore del parco dellarcipelago omonimo (Arena La Conchiglia, Fortezza I Colmi e ex Magazzini Ilva), il focus sono le tecniche di interpretazione in cinema, teatro e tv. Nato nel 2003, l’appuntamento si ricollega idealmente a figure dell’arte recitativa italiana del Dopoguerra, per approdare a Gian Maria Volonté, cui è dedicata la kermesse, giunta alla 15esima edizione, diretta e condotta quest’anno dal genio poliedrico di Paolo Rossi. Volontè abitò sull’isola a lungo e scelse la come ultima dimora. La rassegna è laboratorio di alta formazione sulle tecniche di recitazione, in cui le proiezioni sono precedute da approfondimenti del percorso artistico di attori italiani ed europei: durante la visione di sequenze da loro interpretate. Gli attori sono sollecitati al racconto di esperienze da docenti universitari e critici cinematografici, offrendo uno sguardo inedito e intimo sulla professione.

Pensieri e Parole - Asinara
luoghi dalle vicende millenarie e fermi nel tempo

L’Asinara è natura, paesaggio e memoria. Supercarcere, boss, terroristi, 41-bis: percorrendola sentirai l’eco delle storie di cui sono testimoni muti corridoi, celle, parlatori. Sottratta per oltre un secolo al mondo, è come una lingua che nessuno ha parlato per tanto tempo e che improvvisamente rivive, ma in un equilibrio delicatissimo. Al porto di Stintino, imbarco per l’ex Alcatraz nazionale, un tempo preludio al non-ritorno, in occasione di Pensieri e parole, a fine agosto, ciascun spettatore porta con sé un libro da donare per creare una biblioteca sull’isola. Il libro è simbolo di parole e trame dei film: il festival prova a produrre visioni che traccino un orizzonte per il cinema. Un tempo luogo da cui era impossibile fuggire, oggi luogo difficile da raggiungere: la rassegna contribuisce a modificare la percezione d’inaccessibilità dell’isola. Il pubblico passeggia lungo i sentieri del parco nazionale, siede a sera di fronte allo schermo e dibatte con sceneggiatori, critici, registi e scrittori. Le location della 13esima edizione saranno due simboli dell’isola, Cala Reale, sede del parco, e Cala d’Oliva, un tmepo borgo residenza delle guardie e quartier generale del carcere.

Una notte in Italia (2010) - Tavolara
borghi e calette rocciose: anfiteatri suggestivi delle proiezioni

Proiezioni, concerti, incontri e seminari all’insegna della musica per cinema: dal 2006 Creuza de Mà è cinema da ascoltare. Centro storico del festival è Carloforte, colonia tabarchina sull’isola di san Pietro, da sempre enclave ligure in Sardegna. Negli ultimi anni la rassegna è stata in parte trasferita a Cagliari. Prende nome dalla canzone di Fabrizio De André, anche lui genovese in terra sarda, cui era fortemente legato. Creuza de Mà, ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, rievoca stradine, scalinate e vicoli di Carloforte che scendono ripidi verso il porto. I famosi carrugi, il lungomare e il suggestivo anfiteatro naturale di Capo Sandalo - con il pubblico assiepato nelle rocce - sono scenario, insieme ai panorami spettacolari del capoluogo, di quattro giorni di proiezioni, concerti, incontri con autori delle colonne sonore, registi e attori. Il festival è una sorta di laboratorio aperto: le esibizioni dal vivo di musicisti sono allo stesso tempo momento di spettacolo e di riflessione.