Ѐ di nuovo tempo di Monumenti Aperti

Bastione Saint Remy - Cagliari

Ѐ di nuovo tempo di Monumenti Aperti

La Sardegna svela i suoi tesori architettonici, luoghi ed edifici simbolo della sua storia e della sua identità
la riscoperta di un inestimabile patrimonio storico-culturale

Magnificenza artistica, memoria storica, identità culturale e senso di comunità: Monumenti Aperti è la più grande ‘mobilitazione’ popolare di tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali in Sardegna. Dopo l'evento del 2020 tenutosi interamente in modalità virtuale a causa della pandemia, la 25esima edizione si svolge con formula 'mista', ai contributi digitali si affianca il ritorno delle visite in loco, nel rispetto delle disposizioni vigenti. Sei fine settimana, con inizio fissato per il 23 ottobre fino al primo weekend di dicembre, durante i quali si apriranno centinaia di luoghi di cultura, tra musei e siti archeologici, chiese ed edifici storici, monumenti naturali e parchi. Ogni comunità si racconta attraverso itinerari letterari e percorsi nell’architettura urbana, attraverso borghi e città segnate da secoli di avvicendamenti al potere e viaggi nel passato più lontano, tra i resti di antiche civiltà. La tua visita sarà accompagnata dalla ‘narrazione’ affidata a volontari, in gran parte studenti. Non a caso il tema scelto per l'edizione 2021 è ‘scuola di libertà’.

Biker alla Roccia dell'Elefante
Miniera di Monteponi - Iglesias
dopo un anno di pausa tornano le visite dal vivo

Un enorme patrimonio materiale (e immateriale) distribuito nel territorio di 27 Comuni, cinque dei quali aderiscono per la prima volta. Nel Sassarese, le new entry sono Castelsardo, Ossi e Tissi. Serrenti rappresenta la novità nel Medio Campidano mentre più a nord, tra Sarcidano e Marmilla, è Genoni a fare il suo esordio, aprendo le porte dei suoi gioielli: il museo dei cavallini della Giara, il Paleo archeo centro, la parrocchiale di santa Barbara e l'ex convento dei frati minori Osservanti. Tra i luoghi ‘storici’ della manifestazione non manca il capoluogo: Cagliari metterà in mostra le sue testimonianze disseminate lungo millenni di storia, dalle radici fenicie alle vestigia di età romana, passando per le fortificazioni medievali fino ai palazzi più recenti, elegantemente incastonati nel tessuto cittadino. A proposito di Medioevo, Bosa propone itinerari tra piazze, chiese e le stradine del quartiere sa Costa, mentre a Monastir potrai esplorare i ruderi del castello di Baratuli, risalente al XII secolo.

Veduta di Alghero
Veduta di Bosa dal castello di Serravalle
Piazza Eleonora d'Arborea - Oristano
centinaia di edifici storici, chiese antiche, siti archeologici, musei e monumenti naturali

A volte cultura fa rima con paesaggio, come tra i romantici bastioni di Alghero, attorno alla quale ti attendono misteriose e affascinanti eredità del passato prenuragico e nuragico dell’Isola. Bellezze naturali, beni storici ed edifici di culto da ammirare anche nel Sulcis, a Iglesias, che propone vari itinerari tematici, e a Sant’Antioco, dove, oltre ai siti archeologici, potrai visitare il museo del Mare e della Navigazione e le Saline. Tanti i tesori disseminati tra la costa meridionale, le campagne del Campidano e l’Oristanese, a Pula, Quartu sant'Elena, Selargius, Uta, San Gavino e Oristano. Saranno presenti inoltre i due centri principali del Sarrabus, Villaputzu – con torre di Porto Corallo, chiesa di san Nicola e pozzo sacro is Pirois -, e Muravera, che mette in mostra con appositi percorsi le bellezze naturalistiche del suo territorio. A loro si aggiunge Castiadas, dove apriranno le loro porte, tra gli altri, l’ex colonia penale e la villa del direttore delle carceri.

Basilica di San Gavino - Porto Torres
Veduta panoramica -  Gavoi
un modello culturale che varca i confini regionali

Atmosfere e suggestioni intense caratterizzano le tappe dell’interno, dove luoghi di cultura e tradizioni secolari si accompagnano a eccellenze artigianali e prelibatezze enogastronomiche. Come a Neoneli e a Gavoi, che alla manifestazione associa un evento di degustazione di vini prodotti in tutta l’Isola. Cossoine pone l’accento sui luoghi di culto, con le chiese di san Sebastiano, santa Chiara, santa Croce e il museo d’arte sacra. A poca distanza, partecipano anche Padria, Ploaghe e Porto Torres, con il loro affascinante mix tra storia e contesto ambientale. In tema di natura, nel versante ovest del Montiferru spicca Cuglieri, dove potrai ammirare la cascata di s’Istrampu ‘e Massabari. Visitabili anche il museo dell’olio Zampa, l’ex convento dei cappuccini e la solenne basilica di santa Maria della Neve. Un ‘ponte’ ideale collega la Sardegna ad alcune città della Penisola, dove Monumenti Aperti trova la sua appendice superando i confini isolani: nel 2021 partecipano Bitonto, Cantù, Como e Ferrara. 

Approfondimenti: Monumenti Aperti 2021

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