Girotonno, il cibo identifica e racconta un territorio

Mattanza

Girotonno, il cibo identifica e racconta un territorio

Un evento evocativo e celebrativo di una tradizione secolare: la pesca del tonno nell’isola sulcitana di san Pietro. Giunto alla 15esima edizione, è ormai un classico nel panorama internazionale delle rassegne gastronomiche
Carloforte e il suo Girotonno: un’eccellenza della Sardegna

Il cibo racconta il territorio. In pochi luoghi del mondo l’affermazione è veritiera come in Sardegna. La cucina è uno dei tratti sardi maggiormente caratterizzanti e distintivi, un aspetto che va oltre le squisite prelibatezze e si insinua nelle pieghe di storia e tradizione isolane. A San Pietro, isola nell’Isola, mare meraviglioso e carattere forte, la tradizione culinaria è identità e anima della comunità. Il Girotonno ne è il simbolo. Dal 22 al 25 giugno, l’originale festival gastronomico racconta ‘uomini, storie e sapori sulle rotte del tonno’. Carloforte, uno dei borghi più belli d’Italia, perla del Mediterraneo, mostra al mondo una tradizione di pesca e cucina in un appuntamento atteso oltre i confini regionali, espressione di una cultura che affonda le radici in riti millenari.

Girotonno 2016 - Carloforte
Chef Italia
Piatto chef  Claudio Sadler
un trionfo di sapori: il tonno proposto in ricette tradizionali e in varianti creative

La tradizione di tonnare, rais e ‘tonnaroti’ è celebrata da un programma di quattro giorni di live cooking e golosi assaggi di ricette di ieri e di oggi, presentazioni e concerti, intrattenimento e itinerari guidati nel borgo carlofortino e nelle splendide coste dell’isola. Protagonisti cuochi di fama internazionale e chef resident: potrai vedere (e imparare) dalle loro mani arte e finezze culinarie, mentre si alternano, sul palco del Tuna village, nella preparazione (e commento in diretta) delle pietanze. Momento clou è l’international tuna competition, spettacolare gara tra chef ‘stellati’ di Italia, Norvegia, Giappone e Perù, impegnati a esaltare con la loro arte le qualità del tonno. A giudicare i piatti, una giuria di giornalisti, esperti e opinion leader e una giuria scelta tra il pubblico. Il tonno sarà proposto in ricette tradizionali e varianti creative, assieme ad altri piatti carlofortini.

Carloforte, scorcio
Carloforte paese
Carloforte, porto
cornice e stagione ideali per un’esperienza indimenticabile

A Carloforte, si incontrano gusti e culture, tradizioni e modernità. Le sue caratteristiche paesaggistiche e storiche sono uniche in Sardegna: di origine tabarchina, è strettamente legato a Genova in virtù di vincoli storici e culturali. Le vie del centro e il lungomare pulsano di vita. Il carattere architettonico è tipicamente sette-ottocentesco: palazzi dalle belle facciate, case color pastello, scalinate e viuzze dove sentirai aromi della cucina marinara. Il fascino del porticciolo è preludio alla scoperta del mare dai mille colori e delle coste dell’isola, dove si alternano affascinanti scogliere, tra cui La Conca e Le Colonne, simbolo di Carloforte, a insenature incantevoli, come Cala Fico e La Bobba, calette e spiagge da sogno con fondali incontaminati.

Cala Fico - Isola di san Pietro
Spiaggia la Bobba - Isola san Pietro
Le colonne - Isola san Pietro
una tradizione secolare fatta di gesti e riti da sempre identici

Il canale che separa San Pietro da SantAntioco, l’isola maggiore dell’arcipelago del Sulcis, è percorso da sempre da branchi di ‘tonno rosso’, il più pregiato del Mediterraneo, durante le migrazioni. La sua pesca con le reti è una pratica che risale addirittura sino a fenici e romani, perfezionata nel Quattrocento dagli spagnoli. Ancora oggi è pescato con le stesse pratiche: un vero e proprio rituale che si svolge da aprile a giugno. Inizia con preghiere propiziatorie dei tonnarotti, capeggiati dal rais, che li guida dalla musciara, la sua imbarcazione. I ‘tonni di corsa’, dalle carni rosse e grasse, arrivano in grandi banchi dall’Atlantico per depositare le uova nel più caldo Mediterraneo. Le loro rotte sono prevedibili. La struttura delle reti li ‘costringe’ a entrare in ‘camere’ sempre più strette, sino a rimanere intrappolati. L’ultima è la ‘camera della morte’: qui avviene la mattanza. La ‘lavorazione’ del tonno avviene in una delle rarissime tonnare storiche ancora attive nel Mediterraneo (attiva da quasi tre secoli!) secondo metodi artigianali.

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