Mostre

Mostra delle maschere della tradizione sarda

24 Febbraio - 08 Marzo
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Le maschere della tradizione sarda protagoniste di una mostra che sino al prossimo 8 marzo, a Bosa, nei locali di Casa Deriu, arricchisce il ricco programma di manifestazioni in programma per il carnevale.

L’esposizione è curata dalla Tacs, società che nella cittadina sul Temo gestisce i Musei Civici che comprendono le pinacoteche dedicate a Melkiorre Melis e Antonio Atza, artisti che hanno fatto la storia della pittura sarda e per i quali arrivano turisti e studiosi da tutto il mondo e il museo delle Concerie, vero e proprio gioiello di archeologia industriale, unicum in Sardegna e in Italia.

Le maschere che compongono la mostra sono state realizzate dall’artista Mario Mocci di Villacidro, le artigiane locali che lavorano il filet hanno prestato gli abiti del “Domino” e di “Gioldzi”, camicia e gonna di fine ‘800 delle tipiche maschere di Bosa.

Altro salto nella memoria dei secoli scorsi riguarda le maschere di Sorgono, “Is Arestes” e “S’Urtzu Pretistu”, presenti già nel 1767 negli scritti “Attobios a Santu Mauru d’Ennarzu” del gesuita Bonaventura Demontis Licheri di Neoneli, recuperati negli archivi del sacerdote di Ortueri, Raimondo Bonu, in cui vengono raccontati riti, indumenti e scenografie custoditi dall’associazione Mandra Olisai.

Immancabile la presenza di “Boes”, “Merdules” e “Filonzana” grazie all’associazione “Boes e Merdules” di Ottana che nello scorso novembre erano stati tra i protagonisti del servizio dedicato al mondo ancestrale sardo apparso sulla rivista internazionale Vogue Portugal e ambientato all’interno del Parco Archeologico di Suni e del nuraghe Nuraddeo.

Tappe

Bosa - Museo Casa Deriu

24 Febbraio - 08 Marzo

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