Agli occhi dei minatori che la scoprirono nel 1952, durante i lavori di scavo di un pozzo, dovette apparire come una visione. Fino ad allora era sconosciuta, nascosta nelle viscere della montagna: la grotta di santa Barbara è una delle più antiche del mondo, la più ‘anziana’ d’Italia, una meraviglia naturale incastonata nel cuore della miniera di san Giovanni, nel territorio di Iglesias. Dopo un lungo periodo di chiusura, dal 2016 è visitabile con accessi regolamentati, limitazioni che servono a preservarla come si deve a un gioiello prezioso.

La cavità è costituita da una grande salone alto oltre 25 metri e costellato di colonne di stalattiti (alte da cima a fondo della sala) e splendide stalagmiti, ricoperte da eccentriche di aragonite, formatesi nel corso di millenni. Altra caratteristica della grotta sono concrezioni a nido d’ape disposte lungo pareti e volte. Nella parte inferiore un piccolo lago silente fa risplendere di riflessi d’acqua le pareti intorno. La grotta si apre tra uno strato di calcare ceroide e dolomia gialla silicizzata, formazioni risalenti al Cambrico inferiore (circa 500 milioni di anni fa): rappresenta un unicum per i cristalli tabulari di barite bruno scuro che ne tappezzano le pareti, conosciuta soltanto qui in tutta Europa.

Alla grotta, nella quale dal 1875 al 1998 si estraevano piombo e zinco, accederai a bordo di un trenino elettrico che attraversa la galleria mineraria (circa 300 metri di tunnel), posta a 200 metri d’altitudine. Dal trenino, con un ascensore salirai lungo il pozzo per 36 metri e poi entrerai a Santa Barbara da una scala a chiocciola. La grotta non ha sbocchi esterni, anche per questo motivo si è mantenuta così integra.

Il tratto in trenino riporta indietro nel tempo all’epopea mineraria, che ha caratterizzato tutto il Sulcis-Iglesiente: dentro la galleria vedrai polvere da sparo, micce a combustione lenta, detonatori, tramogge, persino il minerale sulle pareti. Accanto alla grotta passa il cammino minerario di santa Barbara: un itinerario storico-religioso di 400 chilometri, da percorrere a piedi o in mountain bike, lungo antichi sentieri e ferrovie dimesse, oggi patrimonio di archeologia industriale del parco Geominerario della Sardegna. Per approfondire la conoscenza del mondo minerario potrai visitare museo dell’arte mineraria e museo delle macchine di Iglesias oppure ‘addentrarti’ con percorsi guidati nelle miniere di Monteponi, san Giovanni di Domusnovas e Masua.