Costruita nel 1675 da un gruppo di eremiti che popolavano, in totale isolamento, la campagna di Palau e immersa nella natura del monte Casteddu, la chiesa campestre di san Giorgio sorge su un’area considerata sacra sin da epoche preistoriche. Attorno al luogo di culto cristiano sono conservate tracce antiche che vanno dalle culture prenuragica e nuragica, confermate dalla vicinissima tomba dei Giganti di Sajacciu, fino alle età romana e bizantina.

Il piccolo edificio sacro, realizzato durante il periodo di dominazione spagnola e situato a pochi chilometri da Palau, è testimone del profondo senso religioso dell’Isola. Un tempo il santuario era meta di pellegrinaggio di pastori e contadini e divenne anche un piccolo cimitero, come testimoniano alcune sepolture portate alla luce sotto la pavimentazione. All’interno troverai un’antichissima statua, risalente a poco dopo la costruzione, mentre l’altare custodisce le ossa degli antichi abitanti della zona e dell’antenato proprietario dell’area su cui sorge la chiesa. Un tempo per celebrare san Giorgio, dalle campagne vicine, i fedeli si recavano alla chiesetta. In queste occasioni venivano organizzati festeggiamenti e cerimonie che duravano interi giorni. Ancora oggi, durante la festa di san Giorgio, la tradizione si ripete e riecheggia l’atmosfera di rituali che si perdono nel tempo.

Se vorrai provare suggestive sensazioni derivanti dal magnetismo di grandi pietre megalitiche, non perdere occasione di visitare, a breve distanza, anche la tomba dei Giganti di Li Mizzani. Terminata l’escursione archeologica, potrai tuffarti nello splendido mare delle spiagge di Palau, tra cui Porto Pollo, Cala Trana e Porto Faro, e ammirare i monumenti naturali che maggiormente caratterizzano il centro gallurese, come la Roccia dell’Orso.