Un’incantevole caletta ad arco a sud di capo Bellavista, fatta di sabbia sottile di un colore tra l’argento e il dorato, incastonata tra scogli granitici levigati e quasi piatti, su cui si infrangono acque cristalline e trasparenti di un colore azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole. Porto Frailis è una piccola – circa 200 metri di arenile - e bella spiaggia ad appena un chilometro da Arbatax, il porto di Tortolì, riservata, protetta dai venti e sorvegliata dalla torre di san Gemiliano. La limpidezza del mare, sostenibilità e servizi adeguati intorno le sono valse nel triennio 2016-18 il riconoscimento della Bandiera Blu della Fee (Foundation for environmental education). I fondali sabbiosi, con qualche tratto ciottoloso, digradano dolcemente verso il largo, contribuendo, insieme al verde mediterraneo che ricopre i promontori attorno, alla sensazione di tranquillità e relax di questo piccolo angolo di paradiso dell’Ogliastra. Non manca il divertimento per gli amanti degli sport acquatici, tra cui windsurf e canoa. In spiaggia potrai noleggiare attrezzatura balneare, pedalò e moto d’acqua. Nelle vicinanze troverai strutture ricettive, tra cui hotel e campeggi ben attrezzati, ristoranti e locali notturni.

Porto Frailis è una delle tante perle della costa di Tortolì. La spiaggia più vicina, dalla parte opposta di capo Bellavista, è Cala Moresca, praticamente all’interno dell’abitato di Arbatax, protetta dalle celebri Rocce Rosse, composta anch’esse da rocce di porfido rosso, miscelate a quelle granitiche, fino a formare un insieme di colori omogenei. Deve nome alle incursioni dei pirati saraceni (is morus). Poco fuori dalla cittadina ogliastrina una serie di splendide spiagge a iniziare dal Lido di Orrì, sedici chilometri di litorale fatto di insenature e spiaggette deserte, tra cui Cala Ginepro. Proseguendo con la spiaggia di san Gemiliano. Poi troverai la sabbia bianca e morbida, gli scogli levigati e le sfumature smeraldine di Cea, lunga oltre un chilometro, per tre quarti nel territorio di Tortolì e un quarto in quello di Barisardo. A 300 metri dalla riva, spuntano due faraglioni alti venti metri: is Scoglius Arrubius, il simbolo di Cea, raggiungibili a nuoto o in pattino.