Come in un dipinto romantico, i dintorni di Oliena, paese ricco di storia fondato in epoca romana ai piedi del massiccio calcareo del Corrasi, sono caratterizzati da affascinanti valli e montagne, che rendono il suo territorio un monumento naturalistico.

Per gli appassionati di kayak immancabile una visita alla sorgente di su Gologone, dichiarata monumento nazionale, grazie alle sue profondissime acque blu e verdi ghiacciate. Per i trekker si consiglia l’escursione al rifugio di monte Maccione e alla valle di Lanaittu, che racchiude il villaggio di Tiscali e le grotte di sa Oche, Su Bentu e Corbeddu, dal nome di un bandito della seconda metà dell’Ottocento che qui trovò rifugio per tanti anni. Al loro interno sono stati rinvenute ossa di animali oggi estinti e resti umani risalenti a ventimila anni fa, la più antica testimonianza dell’homo sapiens in Sardegna.

Le abili mani degli artigiani sono una delle ricchezze di Oliena: da qui provengono opere straordinarie come le cassapanche di legno intagliato, adibite alla conservazione del pane carasau, i ricami su scialli di seta o i gioielli in filigrana, sapientemente e pazientemente lavorati. E poi la cucina, che oltre che per la sua impronta pastorale (capretto, porcetto, agnello, salumi e formaggi) è famosa per la lavorazione manuale della pasta di semola.

Il paese non a caso ha ricevuto la Bandiera arancione dal Touring club, marchio di qualità turistico-ambientale destinato a località dell’entroterra che si distinguono per eccellenza di offerta e accoglienza. A settembre in occasione di Autunno in Barbagia, si aprono le sue cortes: in vetrina i prodotti agroalimentari e artigianali e pronte da degustare le pietanze tipiche e i vini, in particolare il Nepente, rinomato cannonau, venerato dal poeta D’Annunzio.