Il monumento è stato scavato e restaurato nel 1995 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro, con il coordinamento di Mauro Perra. Il nuraghe è un edificio monotorre realizzato con filari irregolari di blocchi di scisto. La torre, troncoconica (diametro m 10,20. altezza m 7,00. spessore murario m 2,20/2,45), presenta sul lato sud un vistoso cedimento strutturale che dall'ingresso arriva fino allo svettamento, interessando anche parte della "tholos". Dall'ingresso, orientato a sud/sud-est e mancante dell'architrave, si accede ad un andito strombato verso l'interno (lunghezza m 3,40. larghezza m 1,00/1,40), con copertura ad ogiva parzialmente residua. Sul lato sinistro del corridoio si apre l'accesso alla scala d'andito con copertura a piattabanda, della quale residuano tre blocchi. Il lato destro mostra una nicchia rettangolare (lunghezza m 1,70. larghezza m 0,70. altezza m 1,67) coassiale con la scala. L'andito immette nella camera centrale a pianta circolare (diametro m 4,00 x m 4,50). L'ambiente presenta due nicchie: la prima, aperta sul lato destro, è semicircolare (larghezza m 1,40. profondità m 0,75. altezza m 3,00 circa). la seconda, più ampia, si apre sul lato sinistro, nella muratura al di sotto della scala d'andito e mostra pianta elicoidale e copertura digradante verso il fondo (lunghezza m 5,10. larghezza m 0,90. altezza max. m 3,00). Il nuraghe è databile al 1600-1000 a.C. Bibliografia M. Perra, "Documenti archeologici del territorio di Seulo", in [i]L'eredità del Sarcidano e della Barbagia di Seulo: patrimonio di conoscenza e di vita[/i], a cura di M. Sanges, Sassari 2001, pp. 163-164. M. Perra, "Località Paùli. Nuraghe Su Nuraxi", in [i]Bollettino di Archeologia[/i], 43-45, 1997, pp. 271-277.