Il nuraghe è del tipo "a tancato". Alla torre originaria, di pianta circolare, si accede attraverso un corridoio che presenta sulla s. il vano della scala elicoidale e sulla d. una nicchia. La camera a "tholos", quasi intatta, marginata da due nicchie contrapposte, ha pianta circolare di circa 7 metri di diametro. In cima alla parete si apre il vano di una scala sussidiaria che conduce ad un piccolo vano situato sopra il corridoio d'ingresso. sul fondo di questo ambiente si osserva un "condotto"che comunica con la scala principale. In una seconda fase costruttiva il nuraghe semplice fu trasformato nel tipo "a tancato". Venne infatti aggiunto alla torre primitiva, frontalmente, un secondo edificio di dimensioni inferiori raccordato alla prima da due cortine murarie a linea spezzata, racchiudenti un cortile. L'ingresso al complesso, aperto sulla cortina S, avveniva attraverso un corridoio marginato da due nicchie contrapposte. Storia degli scavi L'edificio fu scavato nel 1915 da Antonio Taramelli. Bibliografia A. Taramelli, [i]Il nuraghe di Santa Barbara in Villanova Truscheddu donato allo Stato dal cav. uff. Antonio Oppo Palmas[/i], Roma, Tipografia della Reale Accademia dei Lincei, 1916. M. Pittau, [i]La Sardegna nuragica[/i], Sassari, Dessì, 1980. M. Sequi, [i]Nuraghi: manuale per conoscere 90 grandi torri megalitiche della Sardegna[/i], Robbiate, Multigraf, 1985.