Siamo ad Arzachena a breve distanza dalla Costa Smeralda.

Nel cuore della valle di Capichera, celbre per il buon vermentino,  si trova l'area archeologica risalente al 1400 a.C di la Prisgiona, un centinaio di capanne circolari costruite attorno al massiccio nuraghe formato da un imponente bastione che circonda la torre centrale, coperta a tholos e alta 8 metri, e altre 2 torri.

La struttura architettonica complessa e la posizione strategica di questo nuraghe fanno già intuire quale fosse il suo importante ruolo. Le recenti campagne di scavo e i ritrovamenti raccontano che qui viveva una comunità leader sul territorio e aperta al mondo, progredita, dinamica e organizzata. Intesseva rapporti con i villaggi vicini e con gli altri popoli del Mediterraneo con i quali scambiava i prodotti che riusciva a fabbricare in larga scala. Lo rivelano la particolare struttura delle capanne e gli strumenti del mestiere rinvenuti nelle capanne degli “artigiani” progettate ognuna per una specifica attività artigianale: dove si cucina il pane c'è un forno, così come nella capanna dove si cuoce la ceramica, poi una capanna attrezzata per la lavorazione e una per il loro restauro. Le attività erano rese possibili dalla presenza dell'acqua che arrivava attraverso un sistema di canalizzazione dal pozzo-cisterna profondo 7 metri, oggi ancora attivo. Sul suo fondo sono stati rinvenuti tanti reperti e alcune particolari brocchette nuragiche probabilmente utilizzate per le attività della vicina capanna delle " riunioni " che poteva ospitare non più di 12 persone che avevano posto nella panchina interna a forma di anello. In questa capanna le autorità prendevano sicuramente decisioni per la comunità ma svolgevano anche rituali misteriosi accompagnati dalla consumazione di bevande speciali a loro destinate. Lo dà a pensare l'insolito vaso globulare trovato all'interno della capanna insieme ad altri utensili che si pensano adatti per preparare decotti e distillati non di uso comune.

Conclusa la visita a la Prisgionia incamminatevi lungo il percorso naturalistico chiamato il “sentiero dei giganti ” per arrivare alla meravigliosa Tomba dei Giganti di Coddu Vecchju. Andare a piedi da un luogo all'altro della preistoria è l’esperienza davvero unica per entrare in contatto con una civiltà così lontana nel tempo.