Giovanni Antonio Sanna è stato deputato del regno di Sardegna e grande imprenditore, concessionario delle miniere di Montevecchio. Destinò per testamento a Sassari, città natale, la sua preziosa e ricca collezione archeologica e artistica (250 dipinti dal XV al XIX secolo). La donazione risalente al 1878 è stata il nucleo di partenza del futuro museo, implementato poi da reperti risalenti a ricerche e scavi della Soprintendenza per i Beni archeologici e da raccolte private. Oggi il museo è accolto da un edificio in via Roma, donato da sua figlia, Zely Castoldi. Realizzato tra 1926 e 1932, si richiama all’eleganza di un tempio classico: la scalinata d’ingresso in vulcanite rossa è arretrata rispetto alla strada, al centro sorge un corpo sporgente con colonne doriche e timpano, mentre nelle ali laterali, rifinite con intonaco a finta pietra liscia, un cornicione sostiene un parapetto con motivi a cassettoni contenenti tondi in rilievo. Alle simmetriche sale interne, tra 1966 e 1973, furono aggiunti altri ambienti, da fabbricati esistenti e nuovi, con andamento più articolato e moderno.

L’originaria suddivisione in tre sezioni - archeologica, etnografica e pittorica – è stata rinnovata secondo un ordinamento cronologico e topografico adatto a un vasto pubblico. È stato creato un padiglione per esposizioni temporanee e riallestite le sale di ‘Monte d’Accoddi’ e ‘Romana’. A ulteriori più recenti lavori risalgono la sezione medievale e il trasferimento della collezione pittorica nella pinacoteca Mus’A. Oggi la parte archeologica è composta da sette sale: preistoria, tempio prenuragico di Monte d’Accodi, domus de Janas, civiltà nuragica, sala fenicio-punica (con reperti etruschi e greci ritrovati nei siti), sala romana dedicata particolarmente a Turris Lybissonis (attuale Porto Torres) e ultima sala medievale. La chiarezza espositiva ti consentirà una conoscenza immediata di vicende archeologiche, artistiche e delle tradizioni della Sardegna centro-settentrionale.

Per completare il tour culturale di Sassari, a poche centinaia di metri, troverai, tra i monumenti religiosi, la cattedrale di san Nicola di Bari e le chiese di santa Maria di Betlem e di sant’Apollinare, la più antica della città, tra quelli civili, la suggestiva piazza d’Italia. Più lontano dal centro, altri simboli sassaresi sono la Fontana di Rosello e il parco di Monserrato, un’oasi verde in periferia.