Nella zona periferica di Galtellì, su un isolato spuntone basaltico, si trova un caratteristico palazzetto nobiliare settecentesco che, nonostante le modifiche, ha conservato l'aspetto di un vero e piccolo castello con torretta merlata. Qui è ubicato, su due livelli, il museo. Al suo interno sono ricostruiti i vari ambienti domestici e del lavoro. Le singole stanze ospitano gli strumenti e i macchinari più rappresentativi della comunità galtellinese, legati alle attività artigianali proprie del mondo agro-pastorale, recuperati localmente grazie alla collaborazione della popolazione.

Il criterio scelto per la disposizione dei reperti è stato per tematiche e mestieri. così si trovano la ricostruzione di un ovile, di una cantina per la vinificazione, di un magazzino per le provviste e la sala della tessitura con l'esposizione, a terra e a parete, dei prodotti i alcuni oggetti veramente importanti. Fra questi spiccano un antico telaio orizzontale, del Settecento, in legno di ginepro, una macina asinaria, con vasca in basalto, utilizzata fino agli anni Quaranta del secolo scorso, un antichissimo aratro e, sempre in legno, un torchio per vinacce, dell'Ottocento.

Di rilevante interesse la parte dell'esposizione destinata ai giochi tradizionali dei bambini. Qui sono esposti, tra gli altri, "sa metracula", pannelli di legno con anelli di ferro, usati dai bambini durante la Settimana Santa per annunciare le funzioni religiose, e piccoli fucili costruiti utilizzando le canne palustri. Il secondo piano della casa-museo ripropone la ricostruzione degli ambienti padronali, con l'esposizione di oggetti e pezzi d'arredamento che ne rivelano l'uso familiare. Sono presenti le riproduzioni fedeli di un salotto antico, "sa domo de retzire", della stanza da letto padronale, la cosiddetta "domo de nettu", arredata con un antico letto in legno e le belle cassapanche dove si conservava il corredo nuziale e della cucina dove le donne, con maestria, provvedevano alla produzione del tipico "pane carasatu". Il percorso museale si conclude con un'esposizione di costumi tradizionali di abbigliamento giornaliero e festivo, da uomo, donna e bambino, tra i quali spicca un abito da sposa originale dei primi anni del Novecento.

La visita guidata al museo è una tappa importante perché permette di approfondire un percorso nella memoria tra strumenti di lavoro d'altri tempi, oggetti della vita quotidiana e testimonianze della vita contadina, del mondo agro-pastorale e della cultura artigianale di Galtellì.