Il Museo si trova nel centro storico di Atzara all'interno di un edificio ottocentesco, completamente ristrutturato.

Articolato su tre piani, è strutturato in tre ambienti tematici: una parte storica, che comprende una mostra fotografica con immagini del paese nei primi decenni del Novecento, una parte artistica dove sono esposte le opere di pittori stranieri, italiani e sardi, e infine una parte dedicata all'allestimento di mostre temporanee.

La creazione di un museo d'arte moderna e contemporanea in un piccolo centro del Nuorese si giustifica con le vicende del primo Novecento che portarono ad Atzara tre pittori spagnoli "costumbristi": Eduardo Chicharro Agüera, Antonio Ortiz Echagüe e Bernardo De Quirós, affascinati dagli abiti e dalle tradizioni popolari locali. Atzara, vivace e colta, diventò così il centro di elaborazione di un linguaggio pittorico autoctono d'ispirazione iberica, nonché la meta di importanti artisti sardi che vi soggiornarono più o meno a lungo. Tra i più noti Francesco Ciusa, Antonio Ballero, Giuseppe Biasi, Filippo Figari, Mario Delitala, Carmelo Floris, Stanis Dessy.

Il museo merita l'attenzione dei visitatori, oltre che per l'importante esposizione di opere del Novecento, anche per la validità della produzione pittorica contemporanea che proviene da donazioni spontanee di collezionisti, artisti e diversi enti. Il pezzo più famoso e conosciuto è senz'altro il dipinto di Antonio Ortiz Echagüe "Donne di Sardegna", concesso al museo, in comodato, dall'Istituto Superiore Regionale Etnografico.