Concessa nel 1867 alla Gonnesa Mining Company Limited, la miniera passò ad altre società fino a diventare pubblica nel 1982. Un imponente ingresso con pensilina in calcestruzzo dà accesso agli impianti situati già sulla strada e poi distribuiti sulle pendici della collina in una vastissima superficie, profondamente modificata dall'azione dell'uomo. Sono presenti fabbricati di epoche diverse costruiti con tecnologie differenti e capaci di mettere in evidenza la progressiva evoluzione della prassi esecutiva dell'attività di estrazione dei minerali. Anche i macchinari, spesso in disuso, sono la testimonianza del necessario aggiornamento dei meccanismi di lavorazione che fanno della miniera un esempio significativo di archeologia industriale. Nella parte più alta si trova il villaggio Norman in mezzo a boschi rigogliosi che cedono ad un paesaggio sempre più brullo e severo a mano a mano che la montagna si innalza. La miniera fa parte del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall'UNESCO. Storia degli studi Gli impianti minerari di Iglesias sono menzionati in diverse opere sull'archeologia industriale in Sardegna. Bibliografia S. Mezzolani-A. Simoncini, Sardegna da salvare. Paesaggi e architettura delle miniere, Nuoro, Archivio Fotografico Sardo, 1993, pp. 213-223.