Il Mercato Civico venne realizzato molti decenni dopo il piano d'espansione urbanistica: terminato nel 1929, su progetto dell'ing. Antonio Baldino (1869-1949), entrò in funzione l'anno successivo. Il prospetto principale segue l'andamento poligonale della piazza ed è diviso verticalmente in tre spazi da due massicce paraste fortemente aggettanti, con ornamenti a disco, che poggiano sullo zoccolo di base. Al centro è una apertura circolare in vulcanite, tripartita da pilastri che racchiudono sui lati due grate e hanno la funzione di stipiti per la grande cancellata d'ingresso. Questo modulo geometrico è ripetuto nei quattro finestroni della facciata, via via più piccoli, e in quelli che si aprono sulle testate laterali del corpo principale dell'edificio. Tutti gli ornamenti richiamano un gusto legato all'Art Déco. L'interno del mercato fu realizzato con portici coperti, strutturati in scomparti per i venditori lungo il perimetro, e un cortile centrale, alberato e arricchito da una fontanella a vasca. Una ristrutturazione ha trasformato sostanzialmente l'organizzazione interna dell'edificio, destinato a spazio culturale polifunzionale. Storia degli studi Una rassegna degli studi si trova nella bibliografia relativa alla scheda nel volume della "Storia dell'arte in Sardegna" sull'architettura otto-novecentesca (2001). Bibliografia F. Masala, [i]Architettura dall'Unità d'Italia alla fine del ‘900[/i], collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 2001, sch. 39.