L'edificio, realizzato nel 1893 su progetto dell'ingegnere Enrico Pani e dovuto per la parte metallica dalla fonderia fiorentina del Pignone, ha una serie di vasche in muratura, collegate da un tubo distributore dell'acqua e caratterizzate da un piano inclinato per facilitare il lavaggio dei panni. La copertura chiude una pianta a C con padiglioni ornati da finte aperture, sempre metalliche, e si impone soprattutto per l'andamento sinuoso ed avvolgente delle decorazioni di sostegno, secondo i principi del Liberty. Della fonte in pietra rimane uno dei mascheroni usati come cannello per l'acqua, mentre sono scomparse figure di leoni accosciati disposti simmetricamente sulla vera e propria fonte. L'intervento di restauro degli anni Ottanta del secolo XX ha salvato le ultime parti visibili del manufatto.