La costruzione dell'Istituto Tecnico nasce da un concorso voluto nel 1905 dall'ingegnere minerario Giorgio Asproni, che assunse l'onere economico oltre che il finanziamento parziale della costruzione. Il concorso si concluse senza premi ma con la segnalazione di un progetto dell'architetto Francesco Sappia, ripreso con modifiche dall'ingegnere civico Telesforo Tarchioni e con la successiva direzione dei lavori di Dionigi Scano in previsione di una sistemazione della zona, poi non realizzata. Terminato nel 1911, il solido edificio presenta una razionale distribuzione negli interni, che contengono aule, uffici, servizi, le gallerie minerarie di esercitazione per gli studenti ed anche il museo mineralogico, oggi aperto al pubblico. All'esterno si caratterizza per un aspetto imponente con il lato principale scandito da due avancorpi ai lati ed una parte centrale sormontata da un timpano che reca un'elegante scritta con l'intitolazione della scuola allo stesso Asproni. Una scala a doppia rampa parallela alla facciata dà accesso all'edificio, che è completato da finestre ad arco ribassato a due luci nei vari livelli, con sobrie decorazioni. Storia degli studi Una rassegna degli studi si trova nella bibliografia relativa alla scheda nel volume della "Storia dell'arte in Sardegna" sull'architettura otto-novecentesca (2001). Bibliografia F. Masala, Architettura dall'Unità d'Italia alla fine del '900, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 2001, sch. 29.