L'idrovora di Luri si trova nelle adiacenze dello stagno di San Giovanni e fu realizzata nel 1934 per prosciugare le paludi malariche di Estius, Arba e Luri. La costruzione, a pianta rettangolare, ha l'ingresso principale su uno dei lati brevi con piedritti smussati e leggere scanalature che reggono un architrave sul quale è inciso il nome della Società Bonifiche Sarde. Ai lati del vano centrale sono disposte simmetricamente due finestre, alte e strette, appena incassate nel muro e sormontate da due semiruote dentate in rilievo, che ricordano lo scopo industriale della costruzione. I lati lunghi sono suddivisi verticalmente da lesene alternate a sei alte finestre con altrettante semisfere in rilievo e sono conclusi con una cornice. Nonostante la natura strettamente funzionale e industriale, il manufatto, ancora oggi in funzione, presenta elementi decorativi con richiami stilistici antichi e moderni. Storia degli studi Una rassegna degli studi si trova nella bibliografia relativa alla scheda nel volume della "Storia dell'arte in Sardegna" sull'architettura otto-novecentesca (2001). Bibliografia F. Scano, "Aspetti della difesa idraulica nella bonifica di Mussolinia di Sardegna", in [i]Annali dei LL. PP.[/i], 3, Roma, 1939. [i]Resurgo. da Mussolinia ad Arborea: vicende e iconografie della bonifica[/i], a cura di G. Pellegrini, Cagliari, Janus, 2000. F. Masala, [i]Architettura dall'Unità d'Italia alla fine del '900[/i], collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 2001, sch. 109.