Le strutture ancora visibili, raggruppate intorno a vasti spazi, hanno un aspetto esterno che richiama sia una veste "rustica", sia i riferimenti all'architettura colta, secondo una prassi frequente nelle architetture del lavoro. Sono grandi capannoni ritmati esternamente da lesene in laterizio e coperti con tetto a spiovente. L'elemento caratterizzante è l'uso del mattone a vista, impiegato in alternanza a vuoti nelle aperture delle pareti esterne per la necessaria areazione degli interni, dovuta alle esigenze produttive dell'impianto. Storia degli studi Una rassegna degli studi si trova nella bibliografia relativa alla scheda nel volume della "Storia dell'arte in Sardegna" sull'architettura otto-novecentesca (2001). Bibliografia F. Masala, [i]Architettura dall'Unità d'Italia alla fine del '900[/i], collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 2001, sch. 44.