L'edificio, inaugurato nel 1938, si sviluppa secondo un ampio fronte curvilineo sottolineato da fasce orizzontali, alternativamente in vulcanite e ad intonaco, che occupa l'angolo della piazza Conte di Moriana, diventando nello stesso tempo un fondale per uno degli ingressi in città dalla strada statale Carlo Felice. All'esterno su un lato è evidente la parte di maggior rilievo plastico della superficie grazie alla triplice presenza di pilastri arrotondati (chiaro residuo dei fasci littori di epoca fascista), affiancati da fasce bugnate nel corpo laterale. Nel lato opposto spicca la lunga apertura strombata sovrastante l'ingresso, mentre l'ingresso centrale conduce all'atrio che risulta arioso e luminoso grazie alle grandi finestre a tutta altezza del corpo scale appoggiato ad una struttura curvilinea. Storia degli studi Una rassegna degli studi si trova nella bibliografia relativa alla scheda nel volume della "Storia dell'arte in Sardegna" sull'architettura otto-novecentesca (2001). Bibliografia E. Cenami-P. Simonetti, "Sassari: pianificazione e realizzazioni tra le due guerre", in [i]Le città di fondazione in Sardegna[/i], a cura di A. Lino, Cagliari, CUEC, 1998, pp. 205-206. F. Masala, [i]Architettura dall'Unità d'Italia alla fine del '900[/i], collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 2001, sch. 75.