Il parco è immerso in uno stupendo paesaggio incontaminato della costa nord ovest dell'isola, con boschi di sughere e lecci ed una distesa di montagne che si affacciano a precipizio sul mare. L'area archeologica comprende un nuraghe complesso, il nuraghe Appiu, situato ai piedi del monte Cuccu, rivolto verso il mare, trilobato, crollato esternamente, ma con all'interno tre ampie stanze rimaste intatte, un villaggio annesso al nuraghe, di circa 200 capanne, un altro nuraghe, monotorre, una tomba di giganti e due dolmen di piccole dimensioni. Nei dintorni si trovano anche un circolo megalitico e un tempio "a megaron". Gli scavi del villaggio hanno messo in luce capanne in gran parte non comunicanti tra loro, che si affacciano su vari cortili. Hanno pianta circolare o quadrangolare e sono costruite con filari di pietre sovrapposte e legate con malta di fango e inzeppature. Come attestano i ritrovamenti di giare, macine, pietre per affilare, mortai, pestelli, coti, schegge di selce e ossidiana, falcetti in bronzo, vasi askoidi, spiane, tegami, fusi e pesi da telaio, oltre che abitazioni, le capanne erano luoghi di conservazione delle derrate alimentari e di svariate attività: cottura di vasi, lavorazione della lana, macinazione dei cereali. Non si escludono in alcuni casi anche funzioni cultuali. I dati strutturali e stratigrafici, nonché lo studio dei materiali rinvenuti consentono, allo stato attuale delle ricerche, di datare il complesso tra il 900 e l'800 a.C, inizi dell'età del Ferro.Area archeologica dell'Appiu