Il museo di Perfugas, ha origine dalle attività di censimento e scavo di siti archeologici del territorio circostante. E' articolato in una sezione paleobotanica e una archeologica. Sono esposti fossili di piante simili alle palme, ai cipressi e ai pioppi, provenienti dalla foresta pietrificata dell'Anglona, che si formò tra i 30 e i 15 milioni di anni fa in seguito a eventi che portarono alla silicizzazione delle piante stesse.

La sezione paleolitica ospita i materiali più antichi finora rinvenuti in Sardegna: gli strumenti in selce del clactoniano arcaico dal Rio Altana e i raschiatoi e i denticolati da Sa Pedrosa-Pantallinu del clactoniano evoluto.

Il Neolitico è rappresentato dalla statuina di "dea madre con bambino", che costituisce la prima "kourotrophos" in ambiente occidentale (IV millennio a.C.). Alla civiltà nuragica rimandano ceramiche, utensili di pietra e manufatti bronzei, tra cui è notevole un pugnale ad elsa gammata integro. Reperti d'importazione del VII-VI sec. a.C., testimonianti la vitalità di alcuni centri tardonuragici del territorio, i vasi attici e punici del V-IV sec. a.C. e altre ceramiche di età ellenistica e romana illustrano l'età storica. Tra i materiali altomedievali sono compresi vasi d'impasto del V secolo, un anello bronzeo del VI secolo, vaghi di pasta vitrea e una punta di lancia del VII-VIII secolo. Sono inoltre esposti materiali riferibili ai secoli IX-XIII.

Il percorso didattico offre al visitatore una visione completa del territorio dell'Anglona, frequentato dall'uomo con continuità a partire dal Paleolitico inferiore.