La chiesa di San Lorenzo rappresenta un esempio di Romanico "minore", che trae il principale motivo di fascino dall'organico inserimento nel paesaggio. Le caratteristiche strutturali e il sigillo di Barisone II, ritrovato al suo interno e forse pendente in origine dalla pergamena di consacrazione dell'altare, inducono a collocare la fabbrica nella seconda metà del XII secolo. Agli inizi del XIX secolo la chiesa fu parzialmente demolita per utilizzare i materiali nella costruzione della parrocchiale di Rebeccu. Nei restauri del 1982 sono stati ricostruiti il fianco S e il tetto in legno. La pianta è mononavata con abside a E. Il paramento originario è in conci calcarei di media pezzatura con inserti di pietra basaltica, che accennano all'opera bicroma. Nella facciata, conclusa da campanile a vela, il portale è architravato e sormontato da una lunetta. Le larghe paraste d'angolo si concludono alla base degli spioventi, lungo i quali si conservano cinque archetti tagliati a filo e impostati su peducci. In entrambi i frontoni una luce cruciforme illumina l'aula.