Chiaramonti, piccolo centro dell'Anglona, sorge su un rilievo tra le valli del rio Is Canneddu e del rio Alideru. Le origini del paese risalgono al periodo nuragico, come dimostrano i numerosi reperti rinvenuti nel territorio. Secondo la tradizione popolare, il centro fu fondato dai superstiti delle pestilenze che colpirono le vicine ville di Orria Manna e Orria Pizzinna. Durante il periodo giudicale Chiaramonti fece parte della curatoria di Anglona. Nelle vicinanze del paese sorgono i resti del castello medievale dei Doria: l'edificio faceva parte della linea difensiva predisposta dai liguri per proteggere i loro possedimenti in Anglona.

Il castello, situato nella parte più alta del paese, domina tutta la vallata e permette di ammirare la suggestiva vista del centro abitato. Da ovest verso est si possono riconoscere i paesi di Osilo, Nulvi, Martis, Laerru, Sedini, Badesi, Trinità d'Agultu, Perfugas ed Erula. Nelle giornate più limpide sono visibili anche le vicine coste della Corsica. Il notevole patrimonio archeologico del territorio ha fatto di Chiaramonti un importante centro di attrazione turistica. Numerosi sono i nuraghi (oltre 100), le domus de janas (oltre 20) e le tombe dei giganti. Di sicuro interesse sono, inoltre, le chiese del paese. La chiesa del Carmelo, situata nel centro storico e risalente al XVI secolo, ospita al suo interno un altare maggiore ligneo e un dipinto settecentesco. La chiesa parrocchiale di San Matteo, edificata nel 1888, custodisce una tela, realizzata nei primi del Novecento, raffigurante Santa Lucia. Da visitare la chiesa di Santa Maria Maddalena. Un ulteriore motivo per recarsi nel paese è dato dai prodotti legati all'attività manifatturiera: ricami e tappeti venivano ottenuti con la caratteristica tecnica "a pibiones" (a grani), in lana sarda con ordito in cotone.

Fra le feste del paese si ricorda quella in onore di Santa Maria Maddalena, in luglio, e la festa della Madonna della Strada in agosto. Il 16 e il 17 settembre si festeggia San Matteo: le due giornate sono caratterizzate da festeggiamenti religiosi e civili in onore del patrono, si alternano manifestazioni folkloristiche, musica, balli, degustazioni dei tipici prodotti enogastronomici locali. La festa più frequentata è quella dedicata a Santa Giusta de s'Abba o de Orria Pitzinna (con celebrazioni a Maggio e Settembre), in una chiesetta campestre a ovest di quella di Santa Maria Maddalena.