In principio stazione ferroviaria, poi villa padronale, in seguito per decenni abbandonata, oggi è un centro culturale. Sono le quattro vite vissute dalla Casa Spadaccino, storica struttura a due passi dal mare, a su Loi, località del territorio di Capoterra. La sua costruzione risale al 1873, a opera della società mineraria francese Petin et Gaudet, titolare di una concessione nelle montagne dell’entroterra. Era collocata alla fine della ‘strada dei genovesi’, antico via dei carbonai sulla quale fu impiantata una ferrovia. L’edificio svolgeva la funzione di stazione capolinea dei convogli carichi del ferro estratto nella miniera. A partire dagli anni Trenta del XX secolo, divenne fulcro di una florida azienda agricola, con attorno vigneti, orti e frutteti. La zona si trasformò in un ampio e colorato giardino, dove si applicavano tecniche di coltivazione all’avanguardia, tanto che si guadagnò il soprannome di su spantu, ‘lo stupore’, che ancora oggi identifica una borgata poco distante da su Loi.

Lo sviluppo urbanistico del litorale capoterrese portò alla vendita di gran parte dei terreni, con conseguente declino e chiusura dell’azienda. Casa Spadaccino – che deve il nome al suo ultimo proprietario – fu abbandonata per decenni, prima di essere acquisita e ristrutturata dal Comune di Capoterra. Oggi ospita il centro di educazione ambientale a alla sostenibilità laguna di Santa Gilla e il museo della laguna (MuLAG), oltre che spettacoli e manifestazioni culturali. L’esposizione è un viaggio attraverso gli aspetti naturalistici ed eco-sistemici della laguna, nota anche come stagno di Cagliari. Ripercorre, inoltre, il suo rapporto evolutosi nel tempo con gli abitanti di Capoterra. Non mancano laboratori didattici e percorsi tematici volti alla sensibilizzazione verso l’ambiente lacustre.

L’edificio si compone di un corpo centrale a un solo piano, con sottotetto e un portico d'ingresso a cinque archi, al quale sono addossati altri due corpi di fabbrica tra loro identici. Un grande e riparato giardino offre quiete e spazio per attività a cielo aperto ed eventi. Potrai unire la visita alla ‘casa’ a un’esperienza a stretto contatto con la natura sulle sponde dello stagno. L’ambiente lagunare si estende per 1300 ettari tra Cagliari e i territori di Assemini, Capoterra ed Elmas. La fauna che lo popola è varia e affascinante per gli appassionati di birdwatching, che possono contare su postazioni dedicate: osserverai aironi, falchi, cavalieri d’Italia e soprattutto i fenicotteri rosa, che qui nidificano da decenni. I sentieri attorno alla laguna possono essere percorsi a piedi, a cavallo e in mountain bike.