Il villaggio-santuario di Abini, situato lungo il fiume Taloro, nel Mandrolisai, in un'area ricca di lentischi e olivastri, ha un pozzo sacro, protetto da un recinto e numerose capanne di forma circolare, con coperture di pali e frasche, dotate di un soffitto di lastrine litiche. All'interno molte hanno lungo le pareti una lastra in forma di seduta e un bacile centrale. Altre hanno restituito resti di rame, forse scorie di fusione del metallo che rivelano la funzione di fucina. Dagli scavi emergono oggetti in bronzo: spade, pugnali, bracciali, anelli e statuine di offerenti, arcieri e guerrieri in preghiera e con elmi dalle lunghe corna. Famosi sono gli esseri demoniaci dotati di molti occhi e braccia.