Pensato nel 1921 come sede dell'Archivio di Stato, in corso d'opera il Ministero dei Lavori Pubblici decise di ubicarvi temporaneamente anche il Genio Civile, destinazione d'uso peraltro rispettata fino al 2000 nei due piani aggiunti proprio a tale scopo. La struttura fu inaugurata nel 1927 nonostante alcune parti non fossero ancora completamente rifinite. Il palazzo ha un ruolo rilevante in campo urbanistico poiché ebbe funzione di traino per la nuova espansione della città verso oriente, unitamente agli edifici della Caserma dei Vigili del Fuoco (oggi demolita), della Legione dei Carabinieri e del contiguo parco delle Rimembranze, tutti contemporanei e sulla via Sonnino. Presenta una struttura planimetrica pressoché quadrangolare con i prospetti caratterizzati da un'austera impostazione neo-cinquecentista con elementi rinascimentali e manieristi. La stretta facciata angolare, racchiusa entro robuste paraste a bugnato rustico, è decisamente la più importante, presentando un portale marmoreo con piedritti in aggetto, timpano curvilineo spezzato e una finestra sovrastante con mensola in rilievo. in asse, nei due livelli superiori, separate da una cornice marcapiano, si aprono finestre con tripla luce, con timpano la prima, con mensola l'ultima. Un cornicione fortemente aggettante sorretto da peducci a ricciolo chiude l'edificio che presenta analoga veste nei lunghi prospetti laterali, dove spiccano, uno per parte, i portali centinati affiancati da semicolonne e sormontati da balconi balaustrati, oltre che le finestre realizzate diversamente per ogni livello. Storia degli studi Una rassegna degli studi si trova nella bibliografia relativa alla scheda nel volume della "Storia dell'arte in Sardegna" sull'architettura otto-novecentesca (2001). Bibliografia M. Pintus, "Architetture", in [i]Cagliari Quartieri storici. Villanova[/i], Cinisello Balsamo, A. Pizzi, 1991, pp. 142-143. G. Loddo, [i]Guida all'architettura contemporanea di Cagliari 1945-1995[/i], Cagliari 1996, p. 89. F. Masala, "La formazione della città borghese", in A. Accardo, [i]Cagliari[/i], collana "Storia delle città italiane", Roma-Bari, Laterza, 1996, p. 249. F. Masala, [i]Architettura dall'Unità d'Italia alla fine del '900[/i], collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 2001, sch. 57.