Alà dei Sardi sorge a quasi 700 m slm su un altopiano granitico leggermente ondulato. Il suo territorio ha un'estensione piuttosto ampia in cui predominano rocce maestose e boschi di enormi querce che si alternano alle distese di macchia. Spesso si possono distinguere sul tronco degli alberi le tracce dell'ultima raccolta del sughero. Dall'altopiano di Alà si scorge il mare con l'isola di Tavolara che si erge con la sua mole granitica a far da quinta scenica a questo paesaggio. Il toponimo "Alà" ha origine incerta, ma secondo alcuni studiosi sarebbe di ascendenza paelosarda ed imparentato con il basco "alha", che significa "pastura", in riferimento agli estesi pascoli che caratterizzano quest'area. Secondo altre ipotesi deriverebbe invece dal romano "ala", in riferimento ad un corpo dell'esercito che avrebbe avuto a che fare con questa zona, oppure dal punico "ala", col significato di (luogo) "posto in alto". La specificazione "dei Sardi" serve a distinguere il paese dagli omonimi Ala (Trento) e Ala di Stura (Torino). Il paese ha una sua caratterizzazione urbanistica data dalle piccole case di granito di forma parallelepipeda che si allineano lungo le strade principali. agli angoli tra le strette vie si aprono inaspettatamente alcuni pozzi, di varia profondità, quali quello di Mesu Idda e quello di S'Oltu Mannu o ancora la fonte pubblica nella strada principale. In questa via, che attraversa tutto il paese, alcuni palazzotti costruiti con gusto eclettico si alternano alle più severe facciate in granito, ornate solo dai graziosi balconi in ferro battuto. Il territorio è abitato sin da epoche antichissime, come indicano il villaggio nuragico di Su Pedrighinosu o quello di Nuraghe Ruju, immersi nella fitta vegetazione. In epoca romana, come segnala il canonico Spano, probabilmente sorse nell'area dell'abitato una stazione militare. L'attuale centro abitato si è comunque sviluppato attorno al nucleo del XVI-XVII secolo. Nel Medio Evo fece parte nel Giudicato di Torres.