Il museo, ospitato in una tipica casa campidanese di Las Plassas, risalente a XIX secolo, si propone di illustrare aspetti delle istituzioni, dell'economia, della religiosità e della vita quotidiana delle popolazioni rurali nella Sardegna medievale.
In questo contesto trovano spazio sia i materiali provenienti dagli scavi nel castello di Marmilla, sia manufatti rinvenuti in ambito comunale attestanti frequentazioni più antiche del territorio.

Di notevole interesse è l'epigrafe romana, risalente al I sec. d.C., in cui la locale popolazione degli Uneritani dedica un tempio a Giove Ottimo Massimo.
Il castello, recentemente scavato e restaurato, era posto a controllo del confine orientale del giudicato d'Arborea e ha restituito consistenti tracce della vita quotidianadel periodo medievale.
Non mancano quindi le ceramiche, anche di pregevole fattura, databili dal XIII al XVI secolo, i resti di una macina a trazione animale, i frammenti delle armi, gli elementi architettonici, fra cui un capitello tardoromanico, già segnalato da Giovanni Lilliu negli anni Cinquanta del secolo scorso, raffigurante due oranti.


A integrare il percorso espositivo, con pannelli esplicativi e didattici, vengono proposti gli abiti nobiliari e popolani, la cucina e l'alimentazione, gli attrezzi e i prodotti della terra e dell'allevamento.