Sabato 4 e domenica 5 ottobre, l'edizione 2025 di Autunno in Barbagia fa tappa ad Orotelli. Borgo autentico d'Italia, sorto su un altopiano granitico della Barbagia di Ollolai, il paese si sviluppa in due nuclei: la parte antica, con il centro storico gravitante attorno alle chiese di San Giovanni Battista e di San Lussorio, e il 'nuovo' rione di Mussinzua. Il borgo vanta origini antichissime e radicate tradizioni. Uno dei suoi simboli è la maschera dei Thurpos, i ciechi, protagonista di uno dei carnevali barbaricini più significativi. Orotelli è famosa anche per la produzione de sos cambales, gli stivali in cuoio: i maestri calzolai utilizzano forme di legno, ossa di capra per rifiniture e legatura, e lesine di spago e trincetto per i tagli del cuoio. Il suo patrimonio archeologico include testimonianze prenuragiche, come il dolmen di Sinne, sepolture megalitiche e un maestoso nuraghe: l'Aeddos.
L'appuntamento orotellese di Autunno in Barbagia prende il nome di Fainas de Ichinadu: sas fainas - dal catalano feina, ovvero lavoro - indicano il lavoro, le faccende e il 'fare' in generale. Si celebrano quindi i lavori del mondo agropastorale e quelli domestici delle massaie. L'edizione 2025, inoltre, è dedicata allo scrittore e giornalista Salvatore Cambosu, originario del borgo, in occasione del 130esimo anniversario dalla nascita.
L'inaugurazione delle domos con apertura dei laboratori agroalimentari e manifatturieri, è prevista per sabato 4 alle 10, ,ma già dalle 9 è possibile visitare la mostra 'Orotelli ai primi del '900' dell'artista Gaspare Bosu. Mezz'ora più tardi si inaugurano i contenuti multimediali e audiovisivi dedicati a Salvatore Cambosu nella sua casa- museo, visitabile dalle 11 alle 13 e di nuovo nel pomeriggio. A mezzogiorno esibizione dei campanari locali, inoltre - in occasione dell'evento ' Le giornate di Italia Romanica' e con la collaborazione della fondazione Sardegna Isola del Romanico - aprono alle visite la chiesa romanica di San Giovanni Battista e il suo campanile. A partire dalle 15, presso l'infopoint della Pro Loco, i visitatori possono provare a diventare unu Thurpu, indossando Su Gabbanu e cospargendosi il viso con Su Tinteddu. Chiusura delle domos prevista per le 21.
Domenica 5 si riapre alle 9. Dalle 10 prendono il via i canti a tenore itineranti lungo le vie del centro storico. Alle 11 ripartono le visite alla casa-museo e la possibilità di diventare Thurpos. Nuova esibizione dei campanari alle 12, con visite guidate a chiesa e campanile, mentre alle 15 sfilano i Thurpos, a seguire festa in piazza Su Palu con musiche e balli tradizionali.
Per maggiori informazioni visita la pagina facebook ufficiale di Autunno in Barbagia e la pagina del sito cuoredellasardegna.it dedicata alla tappa di Orotelli. Per visualizzare il video di presentazione della tappa, fai click qui.