Non solo uno spazio espositivo, ma anche, e soprattutto, un ‘viaggio’ nella memoria della comunità locale, che racconta la laguna, i mestieri tradizionali del maestro d’ascia e del pescatore e le segnalazioni del codice marinaresco. Il Museo del mare e dei maestri d’ascia è ospitato nei locali dell’ex mattatoio di Sant’Antioco, lungo il pittoresco lungomare della cittadina principale dell’isola omonima.

Inserito nel circuito degli spazi museali dedicati al mare e alla navigazione delle quattro isole minori della Sardegna – Sant’Antioco, Carloforte, Asinara e La Maddalena -, il museo custodisce la tradizione e il patrimonio culturale legati all’antico e prestigioso mestiere del maestro d’ascia, responsabile di progettazione, costruzione e manutenzione delle barche destinate alla pesca e agli spostamenti tra gli approdi sardi, oltre che al carico dei minerali estratti nelle miniere sulcitane. L’ascia è l’attrezzo con il quale i maestri erano capaci di adattare ogni singolo ceppo di legno alla sua destinazione ideale, potendo contare sulla loro abilità nell’individuare il legname più adatto per ogni tipologia di imbarcazione. Oltre alla figura dei ‘maestri’, ancora oggi contemplata nel codice della navigazione, l’esposizione racconta l’ambiente della laguna di santa Caterina, dei pescatori antiochensi e delle saline, e ti farà scoprire flora e fauna delle zone umide. Grazie alle canoe trasparenti potrai esplorare i fondali del tratto di mare adiacente al lungomare, simulare la costruzione di un ciu, tipica imbarcazione usata per la pesca in laguna, e andare alla ricerca - in modalità virtuale - della pinna nobilis, il più grande bivalve del Mediterraneo, dal quale si ottiene il bisso, una fibra tessile la cui lavorazione rappresenta una delle tradizioni manifatturiere della cittadina. Entrerai anche nella sala dedicata ai semafori, ai fari e alle torri di vedetta della Sardegna.

Il MuMA è anche sede del Centro di educazione ambientale alla sostenibilità di Sant’Antioco, nel quale vengono periodicamente organizzate escursioni, attività didattiche ed educative, laboratori e campi scuola. Potrai abbinare visita al museo ed escursione alla laguna: un’oasi naturalistica estesa quasi 700 ettari, ricca di specie vegetali e di uccelli acquatici, dove dominano i fenicotteri rosa.

Sant’Antioco è una miniera di testimonianze archeologiche: visiterai le catacombe sulle quali sorge la basilica dedicata al santo patrono della Sardegna, il museo archeologico Ferruccio Barreca con annesso tophet fenicio, l’acropoli e la necropoli puniche. Tra le bellezze naturali dell’isola non possono mancare le spiagge: sulla costa est ecco Maladroxia e Coaquaddus, a sud Turri e la Peonia Rosa, sul lato occidentale Cala Sapone e l’affascinante monumento naturale di is Praneddas, noto anche come Arco dei baci. A nord-ovest infine, altri stupendi paesaggi di mare ti attendono nella costa dell’altro centro abitato isolano, Calasetta.