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Sulcis

 
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Carbonia, Monte Sirai
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Il Sulcis è la regione più meridionale dell'Isola, confinante ad est col Campidano, ad ovest con il Mar Mediterraneo, a nord con l'Iglesiente, da cui è separato dalla valle del Cixerri.
Il suo toponimo deriva dall'antica città fenicia di Sulci, i cui segni rimangono nell'Isola di Sant'Antioco. Questa, collegata all'isola madre con un istmo artificiale, ha una morfologia geologica costituita da rocce vulcaniche e calcaree; insieme alla vicina Isola di San Pietro (Carloforte) forma l'arcipelago del Sulcis, intensamente frequentato nelle stagioni estive per la bellezza delle cittadine e per la limpidezza del suo mare.

Il territorio sulcitano, abitato fin dall'epoca preistorica per la ricchezza delle miniere carbonifere, è ricoperto da un'intricata selva densa di macchia mediterranea, caratterizzata dalla presenza del corbezzolo arborescente. Oltre ai rigogliosi paesaggi, la zona offre numerose attrattive culturali, che spaziano dalle chiesette di Perdaxius all'ex cattedrale di Santa Maria a Tratalias, fabbriche romaniche come pure la chiesa di Sant'Antioco nell'isola omonima, sede vescovile fin dal V secolo, ristrutturata agli inizi del XII secolo dai monaci vittorini di Marsiglia.

Ma merita attenzione altresì la razionalista città di Carbonia, nei pressi della quale si trova la fortezza fenicio punica di Monte Sirai, uno dei parchi archeologici più importanti di tutta la Sardegna.
Fra le aree naturalistiche del Sulcis si segnala quella di Monte Arcosu, divenuto oasi naturale del WWF, abitato da una lussureggiante vegetazione e frequentato da bellissimi cervi, non distante dalle suggestive spiagge di Chia e di Santa Margherita di Pula. A Santadi si trova, inoltre, la grotta di Is Zuddas, che presenta spettacolari concrezioni calcaree.

Nel Sulcis è inoltre presente un'importante testimonianza dell'architettura romanica pisana:la cattedrale di Santa Maria di Tratalias. Consacrata nel 1213, presenta una facciata divisa orizzontalmente da una cornice ad archetti pensili, sormontata da un rosone. Curioso il timpano da cui sporge l'ultimo tratto della scala d'accesso al tetto.

Fra i paesi sulcitani, Narcao si contraddistingue per essere la sede, fin dal 1991, di un prestigioso festival blues (Narcao blues) conosciuto in tutto il mondo dagli amanti del genere. Non solo blues: nel territorio viene proposta una manifestazione musicale dedicata al jazz. Ha luogo a Sant'Anna Arresi e si intitola "Ai confini tra Sardegna e Jazz 2007", che anno dopo anno porta sul palco importanti protagonisti della musica jazz internazionale.

Guide
Guida d'Italia, Sardegna. TCI - Ed. 2005
L'Iglesiente e il Sulcis

Riviste
Bell'Italia Sardegna nr. 34/2004
Il Sulcis geominerario. Un ventre gravido di enormi ricchezze
Bell'Italia Sardegna nr. 32/2003
Il Sulcis-Iglesiente