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A pochi chilometri da Cagliari, capoluogo della regione, si estende il territorio del Parteolla, confinante con il Campidano, il Sarrabus e il Gerrei. Caratterizzato da una grande varietà del paesaggio, come evidenziò lo storico sardo Giovanni Fara che lo descrisse in parte montuoso, in parte pianeggiante e coltivato, irrigato da brevi corsi d'acqua.
Data la conformazione del terreno, agricoltura e pastorizia sono intensamente praticate: così le produzioni di oli, vini e formaggi sono particolarmente ricche, apprezzate e variegate nelle loro specificità.
Dolianova fu sede diocesana, eleggendo a patrono San Pantaleo in onore del quale venne eretta, sul finire del XII secolo, la cattedrale, una delle più singolari – per architettura e paesaggio circostante – dell'intera Sardegna. Vi si alternano stili diversi, che tradiscono le differenti fasi di elaborazione, ma risultano ben armonizzati fra loro: quindi il romanico maturo si incontra piacevolmente con un gotico in fase iniziale.
Il paese è anche sede dell'omonima cantina sociale, nella quale si producono vini di ottime qualità data la fertilità del terreno e la sua adeguatezza alla coltivazione delle viti: vengono così prodotti il Nuragus, il Vermentino, il Cannonau, ma anche vini da dessert quali il Moscato, il Nasco e la Malvasia.
Il nome della vicinissima Serdiana, cittadina probabilmente di origine romana, è legato alla chiesetta campestre di Santa Maria di Sibiola, ugualmente di antica fondazione (XII secolo), nei cui pressi sono stati rinvenuti materiali litici di epoca preistorica.