L'area dell'Iglesiente, che si estende a nord della valle del Cixerri e confina a nord est con il Campidano, ha una forma vagamente triangolare. È un territorio in cui pulsano incontrastate la natura e la storia.
La natura è incontaminata nei rilievi montuosi come nelle valli irrorate da fiumi che talvolta precipitano in spettacolari cascate, nelle profonde grotte come nel tratto costiero, caratterizzato da spiagge estese, tra cui spicca Piscinas, con le sue metafisiche dune di sabbia, o la splendida insenatura di Masua, che guarda il faraglione calcareo di Pan di Zucchero.
La storia dell'uomo è testimoniata dalle numerose emergenze archeologiche e storico-artistiche disseminate in tutto il territorio: dal tempio di Antas presso Fluminimaggiore al nuraghe Domu de s'orcu presso Domusnovas, fino alle architetture medioevali di Iglesias e alle rovine del Castello d'Acquafredda nei pressi di Siliqua, costruito nella metà del 1200 dalla famiglia pisana dei conti della Gherardesca.
Per gli appassionati di archeologia industriale, i villaggi di Monteponi, San Giovanni e Campo Pisano, costruiti nel XIX secolo per sfruttare le risorse metallurgiche della zona, offrono suggestivi scenari, che oggi fanno parte del Parco Geominarario Storico e Ambientale della Sardegna. Altri abitati minerari suggestivi si trovano a Nebida e Masua, che conservano ancora i resti dell'attività estrattiva che vi veniva svolta fino a pochi decenni orsono, così come a Buggerru, dove restano le strutture del porto utilizzate per l'esportazione dei minerali estratti.
Guide
Guida d'Italia, Sardegna. TCI - Ed. 2005
L'Iglesiente e il Sulcis
Guida Sardegna centrale Slow Travel - Ed. Il Viaggiatore 2004
La costa occidentaleRiviste
Bell'Italia Sardegna nr. 32/2003
Il Sulcis-Iglesiente