Scopri gli altri territori
Sulla sponda meridionale del lago Omodeo, il più grande lago artificiale dell'Isola, si affaccia il territorio del Barigàdu, uno dei distretti amministrativi dell'antico giudicato di Arborea. Il paesaggio è composto da una vasta distesa pianeggiante arricchita da una serie di colline. Vi sono aree di grande importanza naturalistica, come l'oasi faunistica di Assai e del Monte Santa Vittoria, tra Neoneli e Nughedu o il Monte Grighine tra Allai e Fordongianus.
In tutto il territorio si possono ritrovare i tipici esemplari della macchia mediterranea quali il leccio, la sughera, il lentisco, ma anche il mirto e il corbezzolo; il Barigàdu è inoltre rifugio per tanti animali selvatici come la lepre, la volpe, la donnola, la martora, il gatto selvatico, il daino, il cervo, il cinghiale, oltre a diverse specie di volatili come la pernice, il falco, la tortora.
Busachi era, con Neoneli, l'antica capitale della curatoria e nel suo centro storico si trova oggi il museo del Lino e del Costume. L'altra capitale, Neoneli, è oggi famoso anche per il coro polifonico tradizionale (coro a tenores) recentemente arrivato alla ribalta nella musica nazionale.
La cucina locale è poi impreziosita da sapori tradizionali, con antiche ricette rese speciali, come su pane pintau, il pane di semola su cui vengono riprodotte alcune figure, o su pane cun gerdas condito con i ciccioli di maiale; esclusivo è su succu di Busachi, a base di pasta preparata in casa, cotta nel brodo di carne e condita con formaggio e zafferano. Non mancano ovviamente specialità dolciarie decorate con la glassa.
Tra i centri che sorgono nel territorio di Barigadu il paese di Paulilatino si contraddistingue non soltanto per le testimonianze archeologiche come il pozzo sacro di Santa Cristina (esempio significativo di architettura religiosa nuragica nell'isola), ma anche per la sua intensa attività culturale che trova spazio nei programmi di prosa, danza e musica proposti dal Teatro Grazia Deledda.
A poca distanza da Ghilarza, impreziosita dalla chiesa romanica di San Palmerio e dalla Torre Aragonese, sorgono i paesi di Tadasuni e Bidonì, noti per la presenza di musei che illustrano due aspetti importanti della cultura isolana. Il primo, quello di Tadasuni, mette in mostra gli esemplari di strumenti della tradizione musicale isolana, mentre il secondo, a Bidonì, è dedicato alla stregoneria, al diavolo e agli esseri fantastici delle leggende della Sardegna.
Nel territorio del Barigadu sorge, inoltre, il paese di Sedilo, noto per la famosa Ardia di San Costantino che si svolge a luglio animando le strade dell'abitato. La festa equestre ruota intorno alla chiesa di San Costantino, risalente al XVI secolo, èubicata su un'altura che guarda verso il lago Omodeo. Nello spazio antistante si svolge appunto l'animosa cavalcata in cui abili cavalieri si misurano con corse spericolate e coinvolgenti.
A Fordongianus, disposte su vari livelli, sgorgano le antiche "Aquae Ypsitanae"composte da due stabilimenti: in uno di questi è ancora conservata una piscina rettangolare con acqua che raggiunge una temperatura di circa 54 gradi. I resti delle antiche terme avvolti dal vapore rendono lo scenario a dir poco indimenticabile.