Il territorio che si affaccia nel golfo dell'Asinara è naturalmente caratterizzato da coste suggestive per la costante alternanza di spiagge e spuntoni rocciosi. Il centro principale del territorio è indubbiamente Castelsardo, edificata nel XII secolo, ad opera della famiglia genovese dei Doria, su uno sperone di roccia a strapiombo sul mare che lambisce il golfo. Alla medesima epoca risalgono le mura di fortificazione e il castello, oggi sede di un interessante Museo dell'Intreccio, dedicato cioè all'arte della cestineria particolarmente sviluppata nella zona.
Procedendo invece verso l'interno si ritrova una serie di chiese romaniche, edificate dai monaci invitati, in epoca medievale, ad insediarsi nell'Isola: così, Nostra Signora di Tergu (XI secolo) in trachite rossastra e calcare bianco, poco distante dal centro abitato; quindi Santa Maria Maddalena a Chiaramonti, San Pietro delle Immagini a Bulzi, San Giorgio a Perfugas.
Il territorio è abitato fin dal paleolitico inferiore, come dimostrano i reperti trovati nell'area di Perfugas, ma la ricchezza archeologica risiede nelle numerose domus de janas, ed in una in particolare: la roccia dell'elefante, a Castelsardo, roccia trachitica che ricorda la forma del grande mammifero all'interno della quale sono stati scavati i cunicoli sepolcrali.
Inoltre, la cultura nuragica è testimoniata da numerosi monumenti, come il tempio a pozzo sacro di Predio Canopoli, con una camera circolare sotterranea nella quale viene raccolta l'acqua.
L'intero territorio è stato poi densamente abitato anche in epoca romana ed è un'area prevalentemente pastorale, caratterizzata dalla presenza di resti di foresta pietrificata.
Guide
Guida d'Italia, Sardegna. TCI - Ed. 2005
Sassari, la Nurra e l'AnglonaRiviste
Bell'Italia Sardegna nr. 34/2004
Da Tempio all'Anglona. Borghi, mare, valli e "zuppe nascoste"