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Triei

Uno sguardo in anteprima
Triei, contiguo ai comuni di Baunei e Urzulei, è un paese situato tra morbide colline ricoperte da folta macchia mediterranea e dolci piane ricche di coltivazioni. Il toponimo dovrebbe avere origine preromana. Alcuni studiosi ritengono che il nome derivi da un antica parola "Trieu", che deriva da "teria", in sardo "ginestra", fiore di cui è ricca la campagna circostante, ricoperta di ampie e profumate distese fiorite.

Sull'origine del paese si narrano diverse leggende: una secondo cui l'abitato sarebbe stato fondato dalle popolazioni costiere che sfuggirono alle incursioni saracene spostandosi verso l'interno; un'altra racconta che gli abitanti dell'altopiano di Osono fondarono un nucleo abitativo più a valle per allontanarsi dalla peste.
Comunque il territorio documenta tracce di frequentazione umana che affondano radici in epoca remota: ben 10 nuraghi vi si distribuiscono formando una corona di interesse archeologico. Nel Medioevo Triei appartenne alla curatoria di Ogliastra nel Regno giudicale di Calari, e dopo il 1258 passò al Regno giudicale di Gallura. Alla fine del XIII secolo entrò a far parte della Repubblica comunale di Pisa; nel 1324 venne assorbito dalle istituzioni politiche del Regno catalano aragonese ed infine dato in feudo a Berengario Carròs. L'abitato si sviluppa intorno alla parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano, risalente al XVI-XVII secolo.

Galleria fotografica
  • Triei, particolari del centro storico
  • Triei, pane speciale a forma di corona
  • Triei, Su Fossu de is Agiunturas
  • Triei, panoramica del teritorio
  • Triei, scorcio del centro storico


Perché visitare Triei
Per immergersi nel fascino di una natura selvaggia e incontaminata, ammantata da tappeti fioriti e sinuosi rilievi che accolgono, tra boschi di lecci, carrubi, sugherete e olivastri, numerose sorgenti naturali come quelle di Osono, Bau Nuraxi e Calacasu. Lo scenario è reso ancor più suggestivo dalla presenza dei falchi e dell'aquila reale, che si stagliano nel cielo compiendo elegantissimi voli.
In località Mullò sorge la chiesa campestre di Sant'Antonio, del XVII secolo. Merita un escursione l'altopiano di Osono, irrorato da numerose sorgenti, dove oltre a percepire un panorama mozzafiato è possibile ammirare una tomba di giganti.

Di sicuro interesse storico i nuraghi di Nunuccoli, Fratta, Frittu, Figu, Pitz'e Serra, Sa Paule, Sa Molentina, Genna Olidone, Loppelie, Silimba e Bau Nuaxi. Quest'ultimo complesso, costituito da un nuraghe, un antemurale e un villaggio, è edificato con grossi blocchi di granito ed è facilmente raggiungibile dal paese.

Notevole pregio riveste a Triei la produzione di vini dai sapori eccellenti, che riflette l'abbondanza di vigne distribuite nel suo territorio. Ma molto raffinata anche la produzione del miele amaro, a base di corbezzolo, di formaggi e torroni. Questo piccolo centro ogliastrino è ricco di eventi: come nel resto della Sardegna, il 17 gennaio si celebra la festa di Sant'Antonio Abate, che prevede il grande falò attorno a cui si balla e si degustano dolci tipici; la prima domenica di maggio la Madonna del pane benedetto, animata e organizzata da una confraternita di sole donne che distribuiscono alla popolazione un pane tipico chiamato "sa simula"; sempre nel mese di maggio, il 14, si svolgono i riti dedicati a San Sebastiano, con solenne processione lungo le strade decorate di fiori e ghirlande; durante la festa di Sant'Antonio di Mullò, il 10 agosto, si distribuiscono prodotti tipici locali; il 27 settembre è il momento del festeggiamento per i S. S. Cosma e Damiano, patroni del paese; in dicembre, in onore di Santa Lucia, si svolge la festa chiamata di "is bagadius"(in sardo "gli scapoli"), con offerte di vini novelli e altri eventi folcloristici collaterali.