Uno sguardo in anteprima
Collocata nella Sardegna centrale, alle pendici del Monte Mungianeddu, Tonara nasce dai suoi tre antichi rioni: Arasulè, Teliseri e Toneri. Probabilmente il nome dell'ultimo quartiere, come quello del paese, derivano dalla parola sarda toneri, che indica i torrioni calcarei presenti nella zona. Caratteristiche, nelle viuzze del centro storico, sono le antiche case realizzate in scisto coi tipici balconi lignei coperti.
Un tempo l'economia di questo centro era basata solamente sullo sfruttamento dei prodotti della montagna e del bosco, come le castagne e le nocciole, i cui alberi circondano tutta la zona su cui sorge il paese.
Galleria fotografica del paese
Galleria fotografica del carnevale
Galleria fotografica della Settimana Santa
Perché visitare Tonara
Oggi il turismo ha iniziato a fare capolino anche su questo versante della montagna e il paese è diventato assai rinomato per la produzione del torrone, dei campanacci per il bestiame e dei tappeti. In piazza, durante le sagre, fabbri ferrai producono i famosi campanacci di Tonara utilizzando forni, mantici e battendo il metallo su pietre sagomate.
Chiedendo informazioni in paese, si possono vedere artigiani al lavoro e anche acquistare tappeti di stile tradizionale. Nei vari rioni è possibile incontrare ancora oggi case pastorali di grande suggestione, molto simili a come dovevano apparire un secolo fa.
Principale prodotto della tradizione tonarese, nonché causa della grande fama del paese in tutta la Sardegna, è il torrone, uno dei dolci più diffusi nella cultura sarda dell'interno. Non c'è festa o sagra in cui manchi la bancarella che offre il famoso torrone di Tonara, Desulo o di uno degli altri paesi della montagna. Gli ingredienti principali sono mandorle, noci, nocciole, miele di varie qualità e uova. Gli artigiani che vendono questo dolce sono molti: basta entrare in un laboratorio, grande o piccolo che sia, per assistere alla preparazione, oppure solamente per poter scegliere di persona il gusto preferito da un blocco che verrà tagliato sull'istante.
Nel centro storico si può trovare un interessante campanile del 1607, unica memoria della chiesa di San Gabriele, ricostruita nel Novecento. Interessante è anche l'antica casa Porru, che un tempo alloggiava le carceri. Sempre all'interno del paese si trova la Fonte di Galusè, che ancora oggi suggerisce in un mondo di aneddoti e leggende una storia millenaria.
Tonara è una delle basi di partenza più frequentate per escursioni sul massiccio del Gennargentu, tra le quali si segnala la gita alla punta Mungianeddu (1.467 m).
Per quanto riguarda le feste e le sagre, il paese, come da tradizione barbaricina, riserva al forestiero tutta la sua ospitalità più calorosa: ci sono feste in tutte le stagioni, si va dal gennaio di Sant'Antonio alle feste campestri della primavera e dell'estate. Il giorno di Pasquetta, poi, si festeggia la Sagra del Torrone, cui accorrono turisti da tutta la Sardegna per assaporare i sapori del torrone più buono e scoprire i segreti della sua realizzazione tramandati di generazione in generazione.