Uno sguardo in anteprima
Disteso sulle pendici orientali del Gennargentu, nella regione denominata Mandrolisai, il paese di Tiana, a circa 500 m di altitudine, è immerso in un paesaggio montano di grande fascino, che dai 386 metri si estende fino a raggiungere i 1266.
Il paese, il cui toponimo, di origine indubbiamente precedente alla conquista romana, si perde nella notte dei tempi, possiede un grazioso centro urbano, lontano dalle vie di grande traffico, nel quale si può godere di quella serenità e di quel silenzio che oggi poche località offrono al visitatore. Sarà per questo, sarà per l'ambiente ancora incontaminato che circonda il paese o per lo stile di vita sano, caratterizzato da cibi genuini e sincero vino rosso prodotto dalle campagne circostanti, che Tiana è salita alla ribalta internazionale, entrando nel Guiness dei primati quando nel 2001 è stato riconosciuto in Tiu Antonio Todde, con i suoi 112 anni, l'uomo più vecchio del mondo.
Galleria fotografica
Perché visitare Tiana
Abitato fin da epoca neolitica, il territorio di Tiana conserva alcune domus de janas (in località Mancosu) e resti di monumenti nuragici nelle località Sa Piraera e Tudulo.
Fino a non molti anni fa una parte importante dell'economia locale era costituita dalla produzione dell'orbace, il pesante tessuto in lana con cui in Sardegna si confezionano alcuni capi dell'abbigliamento tradizionale invernale. Ancora oggi si conserva sul fiume Tino, che scorre nel fondovalle nei pressi del paese, un'antica gualchiera ad acqua, adibita alla follatura dell'orbace. È una semplice costruzione in pietra con copertura in legno, in cui si conserva il grande maglio di legno con cui si pressava e si lavorava il tessuto al fine di renderlo più resistente. Un tempo le gualchiere sul fiume erano numerosissime, così come i mulini ad acqua, per i quali si sta pensando di realizzare un parco fluviale.