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PROMOZIONE DEL TURISMO IN SARDEGNA
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Terralba

Uno sguardo in anteprima
Terralba è un importante centro situato a sud del golfo di Oristano, tra due insenature che ospitano gli stagni di Marceddì e San Giovanni. Questi, essendo in comunicazione con il mare, creano poi una laguna. La presenza dei due stagni garantisce la presenza di molteplici varietà ittiche e di varie specie di volatili che vi nidificano, data l'abbondanza di cibo. In questo territorio il rapporto tra uomo e pesca è stato strettissimo fin da epoche remote, facendo di quest'ultima una delle attività più praticate.

Il toponimo nasce dalla unione delle due locuzioni "terra", ossia terreno, e "alba", ossia bianco: la zona, infatti, è caratterizzata da una distesa pianeggiante e da terreno dal colore chiaro. La presenza nel territorio di popolazioni, risale al periodo nuragico. Sono numerosi i ritrovamenti di diversi reperti all'interno di interessanti siti, come il villaggio nuragico di Pomata e quello di Coddu su Fennugu. Durante la dominazione romana il maggior centro abitato della zona era la città di Neapolis. I suoi ruderi sono ancora presenti nella vicina località di San Giovanni.

Galleria fotografica
  • Terralba, municipio
  • Terralba, monumento ai caduti
  • Tramonto nella laguna di Marceddì
  • Terralba, ex casa del fascio
  • Terralba, Chiesa di San Pietro Apostolo


Perché visitare Terralba
Il paese è molto conosciuto per la locale cantina sociale, che produce una notevole quantità di uve utilizzate per produrre numerosi vini D.O.C.: i rossi del Campidano di Terralba, il bianco Nuragus di Cagliari e il Monica di Sardegna. Il visitatore che si reca in questo centro potrà associare alla degustazione di questi ottimi vini la gastronomia locale, caratterizzata dai tipici prodotti della laguna, quali muggini, anguille e arselle.
Si consiglia una visita al vicino paese dei pescatori di Marceddì, dove essi, sempre dispoanibili all'incontro con i turisti, mostrano le loro tradizionali tecniche di lavoro, tramandatesi nel corso dei secoli.

Per quanto concerne le manifestazioni paesane, si suggerisce la partecipazione al locale Carnevale, caratterizzato da carri allegorici molto colorati e da numerosi partecipanti che sfilano tra suoni e luci in un divertimento senza fine. Ogni anno poi il 21 agosto si festeggia la festa della Vergine di Bonaria, con un corteo di imbarcazioni sulle acque dello stagno di Marceddì.