Uno sguardo in anteprima
Il paese nasce alle pendici del Monte Grighine a circa 50 m s.l.m. e conta una popolazione di 870 abitanti. Il centro si trova lungo il percorso dell'antica strada romana che da Usellus arrivava a Fordongianus (Forum Traiani). Il territorio di Siamanna fu abitato sin dall'epoca nuragica, così come dimostrato dai numerosi reperti archeologici rinvenuti nella zona e dalla presenza di diversi nuraghi tra cui quelli di S. Giovanni verso Villaurbana, Auredda, Pajolu, Santa Vittoria e Paba de Soli. L'attuale centro urbano è invece stato costruito dai Romani durante la loro permanenza nella zona dell'Oristanese.
Il toponimo Siamanna deriverebbe dall'antica via romana "sa 'ia" o "s'ia" (la via) che passava vicino all'attuale insediamento urbano e l'aggettivo "manna" (grande), che è da relazionarsi alle dimensioni che la contrappongono a Siapiccia (la via piccola). Il paese vanta un grazioso centro storico ben curato e dall'architettura tipica dei paesi campidanesi, ad economia agricola, caratterizzati da case basse, con cortili ampi e con strade strette.
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Perché visitare Siamanna
Uno dei maggiori luoghi di interesse culturale del piccolo paese è la chiesa di Santa Lucia. L'impianto originario fu realizzato nel 1512 dal Canonico Antonio Formentoni. In seguito, nei primi anni del Novecento, lo stesso impianto subì una parziale distruzione. Per questo motivo, negli anni Trenta, sulle vecchie mura venne riedificata una nuova chiesa, grazie al contributo di Giuseppe Minieri a cui la popolazione di Siamanna dedicò successivamente la piazza antistante il sagrato.
Il 21 e il 22 agosto si celebra la festa di Santa Lucia, durante la quale si svolgono altre due importanti manifestazioni molto conosciute e sentite dalla popolazione. La prima è il Palio "De Su Pannu": i partecipanti alla manifestazione si recavano nelle botteghe della zona dove genovesi e ghilarzesi vendevano stoffe pregiate. Al rientro, una volta giunti nei pressi della chiesa, iniziava la galoppata; chi arrivava primo aveva l'onore di reggere il drappo durante la processione del giorno seguente. L'attuale edizione, adeguandosi ai tempi, ha sostituito il panno di prezioso damasco con premi in denaro. Lo stesso giorno del palio si tiene la sagra dei prodotti tipici locali: pane tipico siamannese, uva da tavola e formaggi.
Per gli appassionati della natura si consiglia una escursione a piedi nel vicino monte Grighine, all'interno del quale è possibile ammirare numerose specie animali e vegetali.