Uno sguardo in anteprima
Sedilo si trova nell'altopiano di Abbasanta che ad oriente si congiunge con la Media Valle del Tirso. Il centro storico di Sedilo, fatto di antiche case di pietra, si sviluppa attorno alla chiesa di San Giovanni Battista.
Il suo nome deriva dal latino "sedulus" che significa "laborioso". Fin dalle epoche più remote il territorio conobbe insediamenti umani, documentati da nuraghi, pozzi nuragici e tombe di giganti ubicati nel parco archeologico di Iloi.
Sedilo deve la sua notorietà principalmente alla manifestazione religiosa in onore di San Costantino che si svolge nei giorni tra il 5 e l'8 luglio.
S'Ardia di Santu Antinu è una sfrenata corsa equestre in cui abili cavalieri si misurano coinvolgendo il pubblico e i numerosi visitatori.
Galleria fotografica
Perché visitare Sedilo
Il nome
Ardia deriva dal termine "bardiare" che significa "fare la guardia", cioè difendere il santuario dagli attacchi esterni. La chiesa di San Costantino, risalente al XVI secolo, è ubicata su un'altura che guarda verso il lago Omodeo e che ospita al suo interno sculture di epoca nuragica, tra cui la cosiddetta
perda fitta che rappresenterebbe una divinità femminile.
La festa intende onorare la Battaglia di Ponte Milvio vinta da Costantino contro Massenzio nel 312 d.C, emblema della vittoria della cristianità sul paganesimo. La prima fase della festa si svolge nella piazza del paese, dove il parroco seleziona tre cavalieri che avranno l'onore di rappresentare la cristianità: questi riceveranno le
pandelas tre bandiere rispettivamente colorate di giallo, rosso e bianco. I tre fantini vengono affiancati da tre scorte, tre cavalieri dotati di lance e stendardi con il compito di difendere le pandelas. La galoppata ha origine in
su frontigheddu con il via del cavaliere più importante, che porta la bandiera gialla e sceglie repentinamente e all'improvviso un momento inaspettato dagli altri. Alla cavalcata partecipano altri cavalieri tra scatti veloci e coraggiose gesta ippiche.
Sedilo si anima, oltre che per l'Ardia anche per i festeggiamenti del carnevale: la tradizionale
cursa a sa pudda si tiene ogni anno per le vie del paese dove sfilano anche carri allegorici accompagnati da canti sardi.
Il 14 e il 15 maggio si festeggia invece Sant'Isidoro, protettore dei contadini, con una processione di gioghi ornati di rose e spighe.