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Sarule

 
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Sarule, donna la telaio
Uno sguardo in anteprima
Situato alle pendici del monte Gonare, alto 1086 metri e a forma a piramide, Sarule confina con Ollolai, Orani, Olzai, Ottana e Mamoiada. Il territorio ha un altitudine media di 650 metri e presenta una notevole differenza altimetrica, si passa infatti dai 215 metri della valle di "Ghirthoe", verso Ottana, fino ai 1086 metri del Monte di Gonare. L'origine del nome è ancora incerta ed è ancora in fase di studio.

Il ritrovamento di tracce di insediamenti nelle zone di Incavadu, Valeri, Neunele, e Durghio e i diversi nuraghi sparsi nella zona, attestano le origini preistoriche del paese. In epoca giudicale Sarule apparteneva al giudicato di Logudoro ed era capoluogo della curatorìa omonima. Sotto la dominazione spagnola il paese fu inglobato nel marchesato di Orani.

Galleria fotografica
  • Sarule, la tessitura
  • Sarule, costume tipico
  • Sarule, porta stoviglie al museo
  • Sarule, mola per olive al museo
  • Filatrice di Sarule


Perchè visitare Sarule
A Sarule si è conservata la tradizione della tessitura di colorati tappeti ornati da figure fortemente stilizzate. Ancora oggi, passeggiando sulla via principale del paese, si possono incontrare i laboratori in cui si lavora come un tempo sui telai verticali e dove si possono acquistare i tappeti.

La notorietà di Sarule in terra sarda è però dovuta al vicino santuario di Nostra Signora di Gonare, alto su uno sperone calcareo che domina il paese. Edificata per volere del giudice Gonario di Torres, la chiesa è stata in larga parte ricostruita nel Seicento ma rimane uno dei centri di pellegrinaggio più importanti dell'isola. Lasciata l'automobile ai piedi delle rocce, in uno slargo su cui si aprono le cumbessias, si segue un sentiero che, dopo una decina di minuti di cammino nella macchia di lecci, conduce al santuario, da cui si gode uno splendido panorama. All'orizzonte appaiono il monte Ortobene che sovrasta Nuoro e vicino il monte Corrasi di Oliena. Sullo sfondo, il Gennargentu.

Il monte Gonare ha una particolarità geologica: è costituito da molte rocce diverse. Dalla struttura granitica emergono infatti strati di calcare e affioramenti di scisto su cui cresce una vegetazione varia e popolata da molte specie di uccelli (pernici, tortore, averle, picchi e rapaci). Il bosco è composto di lecci, roverelle, aceri; nel sottobosco in primavera fioriscono ciclamini, convolvoli e peonie.

Dal 5 all'8 settembre si svolgono i festeggiamenti in onore della Madonna di Gonare: gruppi di pellegrini salgono a piedi dai paesi vicini, si corre un palio equestre, si recitano poesie, si canta e l'allegra animazione della festa sconvolge la tranquillità della zona.

Si consiglia la visita al Museo della tessitura "Eugenio Tavolara" che si trova nel centro del paese.