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San Giovanni Suergiu

Uno sguardo in anteprima
San Giovanni Suergiu, popoloso centro della pianura del Basso Sulcis, alla confluenza delle strade che collegano Cagliari con S. Antioco e Carbonia ed Iglesias con Teulada, è nato dalla progressiva unione di numerosi singoli insediamenti abitativi sparsi denominati "furriadroxius", originariamente rifugi per bestiame e pastori.
Oggi il comune è costituito da quattro centri principali: San Giovanni, Palmas, Matzaccara e Is Urigus e una sessantina di centri abitati di piccole dimensioni, noti come "medaus".
La storia urbana del suo territorio è però molto più antica. Infatti nel IX secolo il centro di Villa di Palmas ebbe un forte sviluppo, favorito dall'abbandono delle città di Bithia e Sulci. Nell'XI secolo il paese entrò a far parte del giudicato di Cagliari, per passare poi nel secolo successivo ai conti della Gherardesca. Il paese a causa delle continue incursioni saracene venne abbandonato nel XVI secolo e nuovamente ripopolato nel XVII.

Galleria fotografica della zona archeologica di Locci Santu
  • San Giovanni Suergiu, complesso archeologico
  • San Giovanni Suergiu, area archeologica
  • San Giovanni Suergiu, ingresso alla necropoli
  • San Giovanni Suergiu, scorcio della necropoli
  • San Giovanni Suergiu, necropoli prenuragica


Perché visitare San Giovanni Suergiu
La presenza umana nel territorio di San Giovanni Suergiu è attestata sin dal Neolitico Recente, epoca cui si ascrive la realizzazione dell'interessante necropoli di Is Loccis Santus, che conta 13 tombe mono o pluricellulari. Col succedersi dei secoli, il territorio fu sempre intensamente popolato: punteggiano la regione numerosi nuraghi, tra cui l'imponente costruzione di Craminalana, e diverse tombe di giganti e pozzi sacri.
Tracce molteplici rimangono nel territorio anche dei periodi punico e romano, ma ancora non sono state oggetto di studi sistematici. Nei pressi di Matzaccara, lungo le rive dello stagno di S. Antioco, si scorgono le tracce di una struttura portuale.
Nel centro storico di San Giovanni si trovano invece i ruderi della chiesa romanica dedicata a S. Giovanni, parrocchiale fino al 1936.

Il centro urbano di Palmas venne abbandonato nel 1962 a causa delle infiltrazioni d’acqua dovute alla vicina diga di Monte Pranu e trasferito in un paese di nuova costruzione, così com’è poi avvenuto anche per Villarios e Tratalias. Oggi dell'antica Palmas sono visibili i ruderi del castello giudicale e, nei pressi della SS 195, la chiesetta romanica di S. Maria.

Non lontano dal paese, negli stagni di S. Antioco e di Porto Botte è possibile osservare una notevole varietà di specie vegetali palustri e uccelli acquatici, tra cui fenicotteri e aironi.

La manifestazione più importante del paese è indubbiamente la festa in onore del santo patrono, San Giovanni Battista, il 24 giugno. Ulteriori festeggiamenti, sempre accompagnati da manifestazioni civili, il 29 agosto. Durante la festa si vendono e si possono assaggiare gustosi dolci tradizionali come i "piricchittus" ed i "pistoccus de crobi".