Uno sguardo in anteprima
Il comune di Pozzomaggiore sorge ai margini sud occidentali della provincia di Sassari, circondato da sconfinate vallate.
Le prime documentazioni scritte sono appartenenti al Giudicato di Torres, epoca a cui risale l'edificazione della chiesa romanica di San Nicola di Trullas, ubicata a circa 4 chilometri dal paese.
Anticamente chiamato Puttumajore, il paese presenta un grazioso centro storico realizzato nell'XI secolo e sul quale si affacciano pregevoli palazzi signorili del '700-'800. Di epoca medievale è la Chiesa di Santa Croce (XII secolo) al cui interno si conservano originali affreschi riferiti al Giudizio Universale.
In epoca tardo romanica venne edificata la Chiesa di San Pietro, posta sulla collina a sud del paese. Da qui si può ammirare un incantevole panorama sull'abitato e sulla costa di Bosa, distante solo una trentina di chilometri.
All'interno della Parrocchiale di San Giorgio, risalente al XVI secolo, realizzata in stile gotico-aragonese, sono conservati preziosi altari lignei e alcune tele attribuite alle scuole del Parmigianino, Guercino e Guido Reni; interessante il cinquecentesco gruppo ligneo di fattura spagnola, raffigurante il Santo nell'atto di trafiggere il drago.
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Perchè visitare Pozzomaggiore
Si consiglia una visita al museo del cavallo. Intorno all'abitato di sicuro interesse le numerose testimonianze preistoriche, tra cui
menhir,
dolmen,
domus de Janas sia monocelle sia complesse come quella di Sa 'Olta 'e sa Ide, composta da ben 14 tombe, insediamenti in grotte quali Su Guanu e Sa Rocca Boida.
Si consiglia inoltre una visita al centro storico, che risulterà di sicuro interesse artistico, per via delle case tipiche costruite con materiali poveri.
Si segnala la festa della Madonna della Salute, durante l'ultima settimana di settembre, di indubbio interesse per via delle numerose manifestazioni sacre e civili. Il 6 e 7 luglio Pozzomaggiore festeggia la sua Ardia: la manifestazione si svolge attorno al santuario campestre, realizzato nel 1923, dedicato San Costantino Imperatore, appena fuori dal paese. Essa rappresenta insieme un rito cristiano e pagano, una dimostrazione di grande coraggio e abilità da parte dei cavalieri impegnati in prodezze equestri.