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Ortueri

 
info
Ortueri, chiesa di San Nicola
Uno sguardo in anteprima
Ortueri è un piccolo borgo che sorge in un territorio occupato da vigneti e rigogliose foreste di sughere e lecci, nella parte occidentale del Mandrolisai. L'abitato si formò in periodo medioevale in un sito già colonizzato dai Romani insediatisi nella località Travi ed Alas Ruinas; appartenne al giudicato di Arborea (curatoria del Mandrolisai) e successivamente, in periodo sabaudo, venne inglobato nella contea di San Martino, feudo dei Valentino. Il centro abitato si dispone intorno alla chiesa parrocchiale di San Nicola, risalente agli anni compresi fra il XVIII e il XIX secolo.

Galleria fotografica
  • Scorcio di Ortueri
  • Campanacci di Ortueri
  • Ortueri, Parco Mui Muscas
  • Esposizione per magasinos apertos
  • Maschere tradizionali in mostra nel centro storico di Ortueri


Perché visitare Ortueri
Meritano interesse i segni della civiltà romana disseminati nel territorio: nella piana di Prani e Laccos si trovano sarcofaghi recanti sul coperchio di pietra le iniziali incise DM, dedicate agli Dei Mani; nella zona di Pedra Litterada, fino al 1932 ricca di resti di una vasta necropoli, è ubicata una pietra con epigrafe funeraria.
A nord dell'abitato svetta la punta di Pedrarba, dominata da una roccia chiamata Sa conca 'e s'Isteddu: un paesaggio suggestivo e aspro.
Ma una sosta ad Ortueri comporta la conoscenza di un centro rinomato nella lavorazione del sughero. Da visitare i laboratori artigianali del paese per conoscere la maestria di chi lavora i manufatti o per acquistarne degli esemplari importanti e semplici tappi in sughero. L'abilità artigianale ortuese si distingue anche nella tessitura dell'orbace, utilizzato per confezionare indumenti del vestiario popolare sia maschile che femminile.
E' possibile compiere piacevoli passeggiate nelle fitte e odorose sugherete del parco "Mui Muscas", dove non è raro l'avvistamento dell'asinello sardo che qui trova rifugio e dimora.

Il paese si anima in occasione della festa di Sant'Isidoro, celebrata il 1 maggio; i festeggiamenti di San Nicola di Bari vengono organizzati, invece, la terza domenica di maggio. L'8 settembre, durante la festa di Santa Maria, i partecipanti si recano nella collina in cui sorge la chiesetta campestre: viene abbattuto un albero di pioppo e il legno ottenuto, dopo essere lavorato e levigato, riceve alla sua estremità una gabbia, detta "sa bandela", con galline all'interno. Il 18 settembre viene celebrata la festa della Madonna Addolorata e il 6 dicembre quella dedicata a San Nicola, patrono di Ortueri, onorato da una processione solenne e balli e cori tradizionali.