Uno sguardo in anteprima
Orani si trova a circa 526 metri di altezza, nel cuore della Barbagia. Nel territorio sono presenti circa trenta nuraghi, numerose tombe di giganti e il complesso nuragico di Nurdole.
Il paese ha forma irregolare ed è situato in una verdeggiante conca attorniata da colli. L'odierna Orani nasce dall'unione di due villaggi medievali: quello di San Sisto e quello di Sant'Andrea. I palazzi, le chiese e gli edifici del centro storico del paese raccontano un passato in cui le case di lusso erano abitate da famiglie nobili.
L'attività economica più rilevante di questo paese è costituita dall'artigianato, in particolare si lavorano ad Orani il velluto, il legno, il ferro e la ceramica. Orani è anche il paese natale di grandi artisti dediti alla pittura, alla scultura, alla poesia e al canto: il pittore Mario Delitala (1887-1990) e lo scultore Costantino Nivola (1911-1988) sono i più noti anche al di fuori della Sardegna. Altri nomi noti del paese sono lo stilista Paolo Modolo, famoso per le sue creazioni in velluto e lo scrittore Salvatore Niffoi, vincitore con "La vedova scalza" del Premio Campiello nel 2006.
Galleria fotografica del paese
Galleria fotografica del carnevale
Galleria fotografica del Museo Nivola
Perché visitare Orani
Uno dei monumenti più caratteristici del paese è la parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, eretta tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo quale centro spirituale del marchesato di Orani. Nel secolo XIX, con la caduta del marchesato, la chiesa venne abbandonata a favore della nuova parrocchia e si trasformò presto in un rudere. La parte meglio conservata dell'edificio è il campanile gotico aragonese, conosciuto come "Torre Pisana". All'interno sono conservate le opere dei maestri Delitala e Dessì. La nuova chiesa di Sant'Andrea Apostolo fu costruita tra il 1867 e il 1930 nella parte alta del paese. È una delle più tarde realizzazioni di forme neoclassiche in Sardegna con un orientamento prevalentemente palladiano.
Nella chiesa del Rosario si trovano invece degli affreschi del XV e XVI secolo. Un altro notevole edificio religioso del paese è la piccola chiesa di Nostra Signora d'Itria, in origine dedicata a San Giuliano e costruita nella prima metà del Seicento: al suo interno conserva una pregevole statua seicentesca della Madonna decorata a estofado. Sulla facciata Costantino Nivola eseguì nel 1959 una decorazione a graffito che raffigura la Dea Mater mediterranea. Da visitare anche la seicentesca chiesa del Rosario, che al suo interno conserva le tempere attribuite ai pittori Pietro Antonio e Gregorio Are, risalenti alla metà del Settecento, e quella settecentesca di San Giovanni Battista.
Una delle maggiori attrattiva del paese è il museo dedicato a Costantino Nivola (Orani 1911 - East Hampton 1988), scultore di fama mondiale che ha operato tra Europa e Stati Uniti. Il museo allestito all'interno dell'antico lavatoio del paese restaurato allo scopo si trova sul lato di una collina dalla quale si gode una bellissima vista.
Accanto al paese si trova il Monte Gonare sulla cui sommità, in un bosco di querce, castagni e lecci, sorge il santuario della Madonna di Gonare, tra i più noti e venerati della Sardegna. Fu fondato secondo la tradizione da Gonario II giudice di Torres. Si racconta che Gonario, al rientro nell’isola da un pellegrinaggio in Terra Santa, fu sorpreso da una tempesta.
Per scampare al naufragio promise alla Vergine che avrebbe innalzato per lei un santuario sul lembo di terra che gli fosse comparso per primo e che fu, appunto, il Monte Gonare. Il santuario nel Cinquecento era già famoso e frequentato dai fedeli di tutta la Sardegna. Tutta la zona è interessante anche per la persistenza di elementi arcaici legati al culto delle pietre: per esempio
su brazzollu è la pietra su cui la Madonna avrebbe deposto il bambino. Tutto il sentiero che conduce dalle
cumbessias alla chiesetta è segnato da pietre magico-devozionali toccate dal passaggio della Madonna: dal punto dove la Vergine avrebbe poggiato la mano viene ricavata una polvere cui si attribuiscono virtù terapeutiche.
Delle manifestazioni di Orani quella più tradizionale è la festa della Madonna di Gonare, che ha tre date, 25 marzo, ultima domenica di maggio e 8 settembre. La festa di Gonare è stata descritta splendidamente da Grazia Deledda nel romanzo "Le vie del male". L'8 settembre in particolare vi si svolge una suggestiva festa religiosa, accompagnata da canti in lingua sarda (
gosos). La festa è preceduta dalla novena alla quale partecipa un gran numero di persone che raggiungono il santuario a piedi, percorrendo antichi sentieri. Il Monte Gonare è tra l'altro una spettacolare scenografia della grande sfilata di moda che qui si tiene annualmente e che coinvolge gli stilisti più noti dell'Isola.
Ogni anno ad ottobre si svolge inoltre la manifestazione "Cortes Apertas": gli antichi cortili e le chiese vengono aperte al pubblico che prosegue poi alla scoperta dei mestieri e delle tradizioni con l'esibizione della maschera oranese "
Su Bundu", protagonista anche dei festeggiamenti del carnevale tradizionale.